Marte e il soft power: un giorno senza cinismo


Riflessioni sugli indiani che vanno su Marte, il giorno dopo. Rilassarsi, ritirare la bacchetta e la penna rossa ed empatizzare.

Riflessioni sugli indiani che vanno su Marte, il giorno dopo. Rilassarsi, ritirare la bacchetta e la penna rossa ed empatizzare.

 

Ho seguito i momenti del lancio di Mangalyaan dalla diretta streaming di Ndtv, il canale all news generalmente più autorevole nel paese. La prima reazione alla notizia del lancio, ancora fuori dall’euforia generale, anche per me è stata la banalissima “un paese disastrato con una povertà indecente che spende soldi per andare a giocare agli astronauti…complimenti!”.

Poi però, anche a chilometri di distanza, quando la telecamera si fissa sul missile – si dice missile? – e parte il conto alla rovescia, nonostante il rapporto amore-odio che mi lega all’India e agli indiani la pelle d’oca m’è venuta lo stesso. È stato un momento storico e davanti alla Storia è il caso, non senza fatica, di lasciar perdere il cinismo e le constatazioni brillanti.

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