Martedì nero a Mosca. Perché si è verificato, che cosa ci si deve aspettare?


Per un dollaro davano 80 rubli, per un euro, più di 100. Quasi il doppio della svalutazione in un anno.

Per un dollaro davano 80 rubli, per un euro, più di 100. Quasi il doppio della svalutazione in un anno.

Russia's Central Bank Governor Elvira Nabiullina speaks to journalists. REUTERS/Sergei Karpukhin

Ieri a Mosca c’è stato il “martedì nero”.  Sembrava tutto iniziasse bene. Di notte, dopo il crollo del rublo di lunedì, la Banca Centrale russa ha innalzato il tasso d’interesse principale di 6,5 punti percentuali, dal 10,5% al 17 per cento.  Non ricordo che simile cosa sia mai accaduta in Russia, e gli effetti di tale operazione non si potevano prevedere.

Infatti, invece di fermare il mercato valutario, la decisione di Elvira Nabiullina, governatrice della Bank Rossii ed ex ministro dello sviluppo economico, ha sortito l’effetto contrario. Se da un lato ha in parte bloccato la ritirata del rublo, dall’altro, ha spaventato i mercati e l’industria con il rischio di una forte inflazione e un costo del denaro insopportabile per le aziende.  E benché i volumi di denaro trattati fossero piuttosto ridotti, si è verificato un autentico shock.

Il rublo ha quindi iniziato a scivolare: 85, 90, 95, 100 rubli per un euro, seminando il panico in borsa e tra la popolazione: la borsa di Mosca ha perso più del 10%; la gente si è radunata in code nelle banche per ritirare i rubli senza sapere se convertirli in euro, in dollari o tenerli tali e quali; le banche han preso a vendere gli euro a 108 rubli. Una situazione (quasi) apocalittica… Vladimir Zhirinovskij, leader del partito liberal-democratico, ha accusato direttamente Nabiullina: “La colpa è della Banca Centrale! In altri paesi, se succede qualcosa del genere, il governatore della Banca Centrale si dimette con le lacrime e le scuse”.  Altri invece la difendono.

Quali sono, oltre alla decisione della Banca centrale russa, gli altri fattori che hanno avuto, sommati e moltiplicati fra loro, un effetto di risonanza quasi fatale per l’economia russa? (dove per risonanza intendo quella fisica, quando una serie di lievi oscillazioni arrivano a coincidere provocando grandi distruzioni, come un reggimento di soldati in marcia all’unisono su un ponte rischia di causarne il collasso).

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