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Mattarella in Mozambico, il successo della missione è figlio del comune interesse per il gas


Il Presidente della Repubblica insieme al suo omologo mozambicano spingono per accelerare le attività estrattive che vedono in prima fila varie aziende italiane come Eni e Saipem. L’importanza della pace, ricordata in occasione del trentennale degli accordi di Roma, e le parole di condanna per l’invasione russa

Guido Talarico Guido Talarico
Giornalista esperto di politica internazionale e di arte, è editore e direttore di Inside Art e presidente di IQDMedias.

Il Presidente della Repubblica insieme al suo omologo mozambicano spingono per accelerare le attività estrattive che vedono in prima fila varie aziende italiane come Eni e Saipem. L’importanza della pace, ricordata in occasione del trentennale degli accordi di Roma, e le parole di condanna per l’invasione russa

MAPUTO (MOZAMBICO) – L’amicizia storica tra i due Paesi e le rispettive contingenze energetiche hanno fatto si che la prima visita di Stato in Mozambico del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accolto ieri a Maputo dal Presidente Filipe Jacinto Nyusi, sia partita subito nel segno positivo. Lo si è capito chiaramente dalle parole utilizzare dai due capi di Stato nella conferenza stampa svoltasi al termine dell’incontro avvenuto nel palazzo presidenziale. Tanto Mattarella che Nyusi hanno infatti menzionato esplicitamente l’emergenza energetica esplosa a causa del conflitto ucraino come un territorio comune sul quale lavorare rapidamente nell’interesse reciproco.

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