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Gli eroi per caso di Mattarella, testimoni di un’Italia migliore 


Nell'elenco delle onorificenze al merito della Repubblica la biografia della Nazione che sta uscendo dalla pandemia, quasi un'eredità del Presidente da lasciare alla società civile alla fine del suo settennato

Francesco Anfossi Francesco Anfossi
Caporedattore di Famiglia Cristiana e responsabile web per lo stesso settimanale.

Nell’elenco delle onorificenze al merito della Repubblica la biografia della Nazione che sta uscendo dalla pandemia, quasi un’eredità del Presidente da lasciare alla società civile alla fine del suo settennato

Trentatré eroi per caso, trentatré onorificenze al merito della Repubblica. Forse è questa l’eredità più autentica del settennato di Sergio Mattarella, che per l’ultima volta ha voluto conferire queste medaglie al merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di valore, per l’impegno nella solidarietà, nel volontariato, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalità, del diritto alla salute e dei diritti dell’infanzia. Come se il capo dello Stato avesse voluto indicarci i parametri del buon cittadino, dell’Italia migliore, gettando un fascio di luce su coloro che per caso o per volontà hanno compiuto buone pratiche o buone azioni.

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