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Il Comitato Scientifico di Eastwest

22 novembre 2019

Si è svolta a Roma il 22 novembre la riunione bimestrale del Comitato Scientifico di Eastwest.

Le riunioni si tengono regolarmente ogni due mesi sotto forma di working lunch, durante i quali vengono discusse le linee guida editoriali della rivista di geopolitica Eastwest.

Nella riunione del 22 novembre – alla quale hanno partecipato tra gli altri, Piero Fassino, Presidente del CeSPI, Enrico Giovannini, portavoce dell’AsVIS, Angelino Alfano, Presidente della Fondazione De Gasperi, Giovanni Moro, Presidente di Fondaca – si è discusso il tema della copertina di gennaio/febbraio.

Come ogni fine anno, Eastwest ha fatto un sondaggio tra i propri lettori proponendo una shortlist di dieci personaggi che sono stati protagonisti geopolitici dell’anno, chiedendo di votare colui o colei che ha avuto maggiore influenza sulla propria vita e modo di pensare. La copertina del primo numero del nuovo anno – gennaio/febbraio – viene dedicata al personaggio più votato e alle tematiche di cui è promotore.

A grandissima maggioranza quest’anno ha vinto Greta Thunberg, seguita, a distanza, da Mario Draghi, a conferma del fatto che anche l’Italia è molto sensibilizzata sul tema del cambiamento climatico. La grande sfida è come trasformare in fenomeno politico questo risveglio su scala globale dei cosiddetti "figli dell’antropocene": un cambiamento antropologico che deve stimolare il mondo delle imprese, della politica e del sociale. Una vera rivoluzione è alle porte e l’Europa ha l’occasione e il compito di porsi all’avanguardia mondiale su questi temi.

Viene proposto un dossier sul tema delle ‘rivolte globali’, un sentimento comune a contesti geo-economici molto diversi, da Hong Kong al Cile, dove una profonda frustrazione sociale si esprime con una furia anti-establishment in movimenti che hanno in comune la mancanza di leadership e la comunicazione digitale. Si segnala in proposito il libro The Age of Anger di Pankaj Mishra e si propone di intervistare l’autore per il numero di marzo/aprile.

Viene introdotto anche il tema del cosmopolitismo e del diritto alla cittadinanza globale e dove nasce la loro legittimità, e su questo tema viene segnalato il libro di Kwame Anthony Appiah La menzogna dell’identità.

È stato discusso anche il tema del crescente sentimento anti-cinese e come la vera sfida dell’internazionalizzazione per l’Italia riguardi proprio l’Asia, Cina, India e Sud-Est Asiatico in particolare, enorme mercato dove l’Italia è oggi presente solo con il 3% del proprio export.

Ma non c’è solo il commercio, viene aggiunto, la geopolitica è fondamentale. In questo senso, l’attuale politica di vicinato dell’Europa è insufficiente, manca una visione e una strategia di lungo periodo riguardo al cosiddetto “secondo cerchio”, formato da Russia, Turchia, presto Uk e i Balcani.

Senza un allineamento e una complementarità tra Europa e Russia, è anche facile prevedere che proprio in Russia possa verosimilmente esplodere la prossima grande rivolta.

Vengono poi ricordati i primi due eventi Eastwest del 2020: il Forum Italo-Turco a Istanbul a marzo e il Festival Internazionale della Geopolitica a Catania dal 28 al 30 maggio.

Sul fronte della formazione, 4500 studenti (metà italiani) parteciperanno al prossimo Model UN a New York a marzo, dove uno degli Speaker sarà Bill Clinton, e viene annunciata una doppia edizione del corso di grande successo Economic Diplomacy: a New York e a Ginevra.

Il Comitato Scientifico si riunirà di nuovo il prossimo gennaio.

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