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L’ultimo zoo umano e la memoria razzista del Belgio


Sessant’anni fa l’Expo di Bruxelles presentava al mondo l’atroce Kongorama. Ma solo ora, grazie all’attivismo delle minoranze e al direttore di un museo, il Belgio prova a fare davvero i conti con il suo colonialismo. E anche l’Olanda si prepara a mandare in mostra il suo passato schiavista

Una scultura raffigurante un musicista africano nel parco del Royal Museum for Central Africa a Tervuren, vicino Bruxelles, in Belgio. 22 gennaio 2014. REUTERS / Francois Lenoir

Sessant’anni fa l’Expo di Bruxelles presentava al mondo l’atroce Kongorama. Ma solo ora, grazie all’attivismo delle minoranze e al direttore di un museo, il Belgio prova a fare davvero i conti con il suo colonialismo. E anche l’Olanda si prepara a mandare in mostra il suo passato schiavista

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