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Messico: quei maestros in guerra


In questi giorni migliaia di insegnanti stanno marciando in Messico, scendono nelle piazze che si trasformano in tendopoli, e la loro rabbia non è mai stata tale.
La Coordinadora Nacional de Trabajadores de la Educación (CNTE), ultimo baluardo di dissidenza sindacale contro il neoliberismo selvaggio a difesa delle classi lavoratrici, ha guidato una manifestazione di massa per protestare contro la “macellazione” – così la chiamano – avvenuta durante gli ultimi scontri tra polizia e manifestanti. «Vogliamo la punizione dei colpevoli e la ricomparsa delle 22 persone che a tutt’oggi risultano desaparecidas», urlano a Radio Plantón i membri della Sección 22 di Oaxaca, il gruppo più nutrito di professori in resistenza, con i suoi quasi 74mila affiliati.

In questi giorni migliaia di insegnanti stanno marciando in Messico, scendono nelle piazze che si trasformano in tendopoli, e la loro rabbia non è mai stata tale.
La Coordinadora Nacional de Trabajadores de la Educación (CNTE), ultimo baluardo di dissidenza sindacale contro il neoliberismo selvaggio a difesa delle classi lavoratrici, ha guidato una manifestazione di massa per protestare contro la “macellazione” – così la chiamano – avvenuta durante gli ultimi scontri tra polizia e manifestanti. «Vogliamo la punizione dei colpevoli e la ricomparsa delle 22 persone che a tutt’oggi risultano desaparecidas», urlano a Radio Plantón i membri della Sección 22 di Oaxaca, il gruppo più nutrito di professori in resistenza, con i suoi quasi 74mila affiliati.

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