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GOSSIP INTERNAZIONALE

A Milano i brevetti, a Torino l’Intelligenza artificiale

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Il Governo alla fine trova l’accordo bipartisan: Milano candidata come terza sede del Tribunale dei Brevetti, mentre Torino ospiterà l’Istituto italiano per l’Intelligenza artificiale

La Torre Generali, l’edificio progettato dall’architetto iracheno-britannico Zaha Hadid e la Torre Allianz progettata dall’architetto giapponese Arata Isozaki nel quartiere CityLife di Milano, Italia. REUTERS/Stefano Rellandini

Alla fine l’accordo è stato trovato ma non è stato semplice e ha comportato difficili alchimie politiche degne della prima Repubblica. Milano è stata candidata ufficialmente dal Governo come sede europea del Tribunale Unificato dei Brevetti (Tub), mentre Torino ospiterà l’Istituto italiano per l’Intelligenza artificiale.

Per diverse settimane il Governo era indeciso se scegliere per il Tub Milano o Torino, guidate rispettivamente da un sindaco eletto col Partito democratico e una sindaca del Movimento 5 Stelle, i due principali partiti che sostengono la maggioranza. Fino all’ultimo però i 5 Stelle premevano per candidare Torino come Tribunale dei Brevetti mentre si stava profilando perfino una candidatura doppia (Milano-Torino) che avrebbe di fatto favorito gli altri candidati europei ossia Parigi, Amsterdam e Monaco. Una spartizione partitocratica denunciata già da mesi dall’opposizione (soprattutto da Fdi), che il premier Conte ha voluto però evitare offrendo agli alleati grillini, che guidano con la Appendino il capoluogo piemontese, una sede (nazionale e quindi di responsabilità solo italiana) per l’Intelligenza artificiale.

“L’obiettivo – ha fatto sapere Palazzo Chigi – è creare una sinergia tra le due città e il Governo, allo stesso tempo, consolidare l’asse nord-ovest del Paese: una strategia che renderebbe ancor più forti Milano e Torino e, con esse, l’Italia. La scelta di Milano quale candidata per la terza sede centrale del Tribunale unificato dei Brevetti è una decisione strategica, in direzione di un ulteriore contributo italiano allo sviluppo e alla crescita dell’Unione europea. Sarebbe al fianco di Parigi e Monaco nel compito di registrare le nuove scoperte e soluzioni ideate nel campo delle scienze umane e del farmaceutico”.

Una decisione di cui si è presa subito il merito la Regione Lombardia con il Presidente Attilio Fontana. “Grazie al nostro pressing e al contributo di tutti gli altri attori interessati alla vicenda – ha commentato Fontana – abbiamo raggiunto il risultato auspicato. Se il Governo si è mosso in questa direzione è anche e soprattutto per la presa di posizione che nei giorni scorsi ha assunto la Regione Lombardia sollecitando l’Esecutivo, dopo un periodo di preoccupante silenzio”.

Soddisfatta anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino, secondo la quale “Torino sarà la locomotiva di un percorso che non riguarda solo la città ma che avrà effetti su tutto il Paese”. L’Istituto per l’Intelligenza Artificiale costituirà, osserva la Appendino, “un asset importantissimo per il futuro non solo del nostro Paese ma a livello europeo”.  Quanto alla scelta di Milano come candidata per il Tribunale unificato dei brevetti, ruolo al quale aspirava anche Torino, la sindaca non parla di ‘sconfitta’ ma di ‘collaborazione’. “La scelta – rileva – penso sia stata di identificare nelle due città due vocazioni, anche fortemente complementari. La collaborazione fra le due città è forte e deve continuare a esserlo. Se Milano, e quindi l’Italia, riesce a ottenere il tribunale dei brevetti, ci guadagna anche Torino – conclude Appendino – e viceversa, dal lavoro che noi faremo sono certa ci guadagnerà anche Milano”.

Il Tub dovrà giudicare le controversie sulle presunte violazioni del brevetto europeo, meccanismo varato nel 2013 dalla maggior parte dei Paesi Ue per armonizzare le procedure per richiedere un brevetto e proteggerlo da eventuali appropriazioni indebite.

Attualmente è in vigore una procedura agevolata per registrare lo stesso brevetto negli uffici nazionali dei vari Stati membri con notevole aggravio di costi soprattutto per le piccole e medie imprese costrette a pagare una quota a 27 uffici. Il nuovo meccanismo ha incontrato varie difficoltà per la sua approvazione (l’Italia lo ha ratificato solo tre anni fa).

Nel frattempo Londra, una delle tre sedi del Tribunale oltre a Parigi e Monaco, si ritirerà per effetto della Brexit. Il 10 settembre a Bruxelles si terrà una riunione del Comitato preparatorio del Tribunale Unificato dei Brevetti, l’organo che si sta occupando di rendere operativo il Tribunale una volta che entrerà ufficialmente in vigore l’accordo del 2013. Il Comitato dovrà decidere come e dove spostare la terza sede del Tribunale, dato che il Regno Unito uscirà dall’Unione europea a fine anno. L’assegnazione del Tribunale dei Brevetti all’Italia potrebbe rappresentare in qualche modo anche un risarcimento dopo che nel 2017 il nostro Paese perse la possibilità di ospitare l’Agenzia europea dei medicinali (EMA) dopo un controverso sorteggio che favorì Amsterdam ai danni di Milano. Sebbene il Tub non garantisca il giro d’affari e il prestigio dell’EMA, si stima che possa fruttare tuttavia un giro d’affari di circa 300 milioni di euro all’anno per la città ospitante, oltre che potenziali sinergie con le Università e gli studi legali locali.

@pelosigerardo

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