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La Mongolia nella morsa di Russia e Cina


Lo stop dell’Ue all’import del gas dalla Federazione impone a Mosca un cambio di strategia con l’accelerazione dei progetti di pipeline verso l’Asia come Power of Siberia 2

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Lo stop dell’Ue all’import del gas dalla Federazione impone a Mosca un cambio di strategia con l’accelerazione dei progetti di pipeline verso l’Asia come Power of Siberia 2

I rapporti tra realtà geopolitiche ruotano sempre più attorno al gas, specie all’indomani della nuova cortina di ferro che si è abbattuta in Europa con l’invasione della Russia in Ucraina. Mosca si è dimostrata capace di dirottare i flussi dalla Federazione verso le nazioni interessate al suo gas, come la Cina, che tramite la pipeline Power of Siberia 1 riceve già importanti quantitativi dal 2019. A guardare la mappa geografica risulta strategica la posizione di una nazione apparentemente taciturna, ma che può rappresentare un fondamentale tassello nell’architettura energetica russa e nelle sue politiche verso la Repubblica popolare.

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