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Monte dei Paschi di Siena: la partita europea


La privatizzazione entro fine anno è prevista dagli accordi del 2017 con Bruxelles, che sulla vendita a Unicredit potrebbe però puntare i fari dell'Antitrust.

Gabriele Rosana Gabriele Rosana
[BRUXELLES] Giornalista, è capo della redazione Affarinternazionali.it, la rivista dello IAI. Collabora con D e Dlui di La Repubblica, Linkiesta, Il Messaggero e Aspenia.

La privatizzazione entro fine anno è prevista dagli accordi del 2017 con Bruxelles, che sulla vendita a Unicredit potrebbe però puntare i fari dell’Antitrust.

È un doppio binario europeo quello su cui si muove la vicenda del Monte dei Paschi di Siena ora che sono iniziate le trattative fra il ministero dell’Economia e Unicredit per l’acquisto di una parte delle attività dell’istituto toscano oggi in mano per il 68% allo Stato (nella cui pancia rimarrebbero in ogni caso i crediti deteriorati). Un processo, visto da Bruxelles, che ha come epicentro la Torre Madou, sede dei tecnici della Direzione generale Concorrenza (DG COMP) della Commissione europea, ma che segue – o perlomeno, seguirà – due filoni separati.

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