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Montenegro: il debito con la Cina, il silenzio dell’Ue


I Balcani occidentali sono uno dei ring di scontro tra le potenze globali. Il Montenegro rischia di diventare un test geopolitico per l’Ue e il ruolo che intende giocare tra Cina e Usa

Simone Benazzo Simone Benazzo
[TRIESTE] giornalista, scrive di Balcani ed Europa post-comunista per Limes, Linkiesta, Valigia Blu, Il Tascabile e altri. I suoi reportage escono su RSI ed Euronews, i suoi podcast per Bulle Media. Collabora con la RAI FVG.

I Balcani occidentali sono uno dei ring di scontro tra le potenze globali. Il Montenegro rischia di diventare un test geopolitico per l’Ue e il ruolo che intende giocare tra Cina e Usa

Lo scorso aprile il Governo del Montenegro ha chiesto ufficialmente all’Ue di ripagare il debito contratto da Podgorica con la cinese Exim Bank per la costruzione del primo tratto dell’autostrada Bar-Boljare. Il vicepremier Dritan Abazović, uno dei volti più europeisti della variopinta coalizione che sostiene l’attuale esecutivo montenegrino, aveva sottolineato come questa mossa avrebbe permesso al proprio Paese – membro Nato dal 2017 e candidato Ue – di sottrarsi all’influenza della Cina.

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