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Myanmar, ora la Cina chiede “ordine”


Domenica 14 marzo è stata la giornata più sanguinosa dall'inizio del golpe in Myanmar. Ora le proteste assumono una forte connotazione anti-Pechino

Lorenzo Lamperti Lorenzo Lamperti
Direttore editoriale di China Files e coordinatore editoriale di Associazione Italia-ASEAN. Scrive di Cina e Asia per diverse testate tra cui Affaritaliani (di cui ha gestito la sezione esteri), Eastwest, il Manifesto e ISPI.

Domenica 14 marzo è stata la giornata più sanguinosa dall’inizio del golpe in Myanmar. Ora le proteste assumono una forte connotazione anti-Pechino

Una protesta notturna contro il colpo di Stato, Yangon, Myanmar, 14 marzo 2021. REUTERS/Stringer

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