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Quattro anni per Aung San Suu Kyi


Ieri altri 5 morti a Yangon, in una guerra civile eterna, tra una società civile che non si rassegna a rinunciare al risultato elettorale e una giunta militare violenta e senza scrupoli

Giuseppe Scognamiglio Giuseppe Scognamiglio
Giuseppe Scognamiglio, nato a Napoli il 16 luglio 1963. Diplomatico, Manager, Giornalista, Professore. Direttore della rivista eastwest

Ieri altri 5 morti a Yangon, in una guerra civile eterna, tra una società civile che non si rassegna a rinunciare al risultato elettorale e una giunta militare violenta e senza scrupoli

Un’altra manifestazione finisce nel sangue in Myanmar. Ieri, a Yangon, un’auto dell’esercito birmano si è scagliata contro un gruppo di persone che protestavano contro la dittatura militare. Secondo Reuters, 5 persone sarebbero morte e almeno 15 sarebbero state arrestate. Vittime civili che vanno ad aggiungersi a un bilancio già pesantissimo: secondo quanto riporta l’Assistance Association for Political Prisoners (Burma), le persone uccise dalla giunta militare da febbraio sarebbero 1303. Oltre 10mila sarebbero gli arrestati, 75 le persone condannate a morte (tra cui due bambini).

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