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Nadiya Savchenko sta male


Dopo più di 40 giorni di sciopero della fame Nadiya Savchenko, la donna tenente dell’aeronautica ucraina imprigionata da luglio in Russia, è stata ricoverata in un ospedale penitenziario di Mosca. La sua salute è terribilmente deteriorata e la sua vita è a rischio, Ma Nadiya non ha intenzione di fermarsi.

Dopo più di 40 giorni di sciopero della fame Nadiya Savchenko, la donna tenente dell’aeronautica ucraina imprigionata da luglio in Russia, è stata ricoverata in un ospedale penitenziario di Mosca. La sua salute è terribilmente deteriorata e la sua vita è a rischio, Ma Nadiya non ha intenzione di fermarsi.


 
Che Nadiya avesse la testa dura lo si era capito già dal filmato del suo primo interrogatorio nelle mani dei ribelli ucraini. Ammanettata a un tubo, rispondeva con cipiglio ai suoi carcerieri. Nessun segno di paura, nessuna richiesta di pietà nei suoi occhi. E poi di nuovo, quando è ricomparsa dietro le sbarre in un’aula di tribunale a Mosca indossando una maglietta con il tridente ucraino. E lo sta confermando ancora adesso, se pure ce ne fosse stato bisogno, battendo il record di durata di sciopero della fame del penitenziario n. 6 di Mosca. “Nessuno ha mai resistito tanto”, ha detto il medico della prigione secondo l’avvocato di Nadiya, Mark Feigin. “Di solito, dopo un paio di settimane la loro volontà crolla”. “Ho dato la mia parola”, ha scritto Nadiya in una lettera aperta il 12 gennaio. “Non mi tirerò indietro fino al giorno in cui non ritornerò un Ucraina. O fino al mio ultimo giorno qui in Russia”.

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