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Nagorno Karabakh, ancora sangue tra Armenia e Azerbaijan: morti circa 100 soldati


Nuova escalation al confine tra i due Paesi: si sarebbe raggiunto un nuovo cessate-il-fuoco, Yerevan chiede aiuto alla Russia. Il ruolo della Turchia

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Nuova escalation al confine tra i due Paesi: si sarebbe raggiunto un nuovo cessate-il-fuoco, Yerevan chiede aiuto alla Russia. Il ruolo della Turchia

Si riaccende il focolare di guerra al confine tra Armenia e Azerbaijan, dove nella notte tra lunedì e martedì sono stati uccisi 49 soldati armeni, in quella che Yerevan ha definito “provocazione su larga scala”. La nuova escalation arriverebbe, secondo gli armeni, a causa della posizione azera di non voler discutere sullo status del Nagorno Karabakh, la regione martoriata e risalita tristemente agli onori della cronaca due anni fa per la sconfitta dell’Armenia sull’Azerbaijan e l’intervento di due potenze regionali come Russia e Turchia, entrambe interessate nella gestione degli affari locali, la prima in appoggio a Yerevan, l’altra a Baku.

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