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La Nato guarda a est ma abbandona il Mediterraneo


La crisi ucraina obbliga a concentrarsi sul rafforzamento del fronte orientale. Un cambio di passo significativo per il Patto atlantico, che sembra allontanarsi dalle sfide del Mediterraneo. Draghi possibile candidato al dopo Stoltenberg

Gerardo Pelosi Gerardo Pelosi
Inviato de Il sole 24 ore dal 1990.

La crisi ucraina obbliga a concentrarsi sul rafforzamento del fronte orientale. Un cambio di passo significativo per il Patto atlantico, che sembra allontanarsi dalle sfide del Mediterraneo. Draghi possibile candidato al dopo Stoltenberg

Alla fine è toccato al Presidente degli Stati Uniti Joe Biden spiegare la nuova strategia della Nato, uscita dal vertice di Madrid più forte, allargata a Svezia e Finlandia ma concentrata soprattutto a est. Un vertice che era stato immaginato per ridare smalto all’Alleanza con la riforma 2030, che avrebbe dovuto ridisegnare il perimetro dell’azione e delle sfide future e che è divenuta fatalmente ostaggio della crisi ucraina.

Biden: il mondo cambia, cambia anche la Nato

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