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Un pastiche politico si conclude tragicamente


La storia recente dei rapporti tra Usa/Occidente e Russia non brilla per saggezza né per genio politico. Russofobia da un lato e rancorosa frustrazione dall’altro hanno puntualmente preparato l’attuale scontro militare, che nessuno sa ancora come disinnescare

Stefano Pontecorvo Stefano Pontecorvo
Già Ambasciatore italiano in Pakistan, dal 2020 è Senior Civilian Representative della Nato in Afghanistan. Ha gestito il traffico all’aeroporto internazionale di Kabul durante la crisi afghana.

La storia recente dei rapporti tra Usa/Occidente e Russia non brilla per saggezza né per genio politico. Russofobia da un lato e rancorosa frustrazione dall’altro hanno puntualmente preparato l’attuale scontro militare, che nessuno sa ancora come disinnescare

La guerra in corso andava maturando da circa trent’anni; le sue radici riposano nella Guerra fredda e in una mentalità che non è evoluta anche dopo che essa è stata sepolta, almeno nominalmente, e in atteggiamenti politicamente poco saggi da ambo le parti. È sempre complicato dare una valutazione obiettiva delle condizioni che hanno portato alla situazione di conflitto nella quale si trova l’Europa intera, letteralmente dall’Atlantico agli Urali, specie a guerra in corso e con i teleschermi invasi da immagini ad alto impatto emotivo.

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