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“Negate il visto a quest’uomo!”


Narendra Modi, chief minister del Gujarat e probabile candidato premier per la destra conservatrice hindu del Bharatiya Janata Party (Bjp), é personaggio controverso, carismatico ed accentratore. L'incubo dell'Indian National Congress (Inc), attualmente al potere, e di tutti coloro che sperano in un'India inclusiva e laica.

Narendra Modi, chief minister del Gujarat e probabile candidato premier per la destra conservatrice hindu del Bharatiya Janata Party (Bjp), é personaggio controverso, carismatico ed accentratore. L’incubo dell’Indian National Congress (Inc), attualmente al potere, e di tutti coloro che sperano in un’India inclusiva e laica.

 

Nonostante da qui alle elezioni passeranno almeno sei mesi, l’ambiente politico locale è ipersensibile: ogni dichiarazione viene messa in discussione, ogni uscita pubblica deve essere controbilanciata da interviste con l’obiettivo di demolire la credibilità dell’avversario. È politica della peggiore specie.

Paragonare la politica italiana a quella indiana è spesso riduttivo ed approssimativo, ma l’impressione, da italiano in India, è una continua rivisitazione della dualità Berlusconi-antiberlusconisti: Modi, come il primo, prende iniziativa e detta l’agenda; i suoi oppositori, come i secondi, rincorrono maldestramente.

Pochi giorni fa è andata in scena l’ennesima figuraccia della fazione anti-Modi.

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