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Norvegia in panciolle


Gli eredi dei Vichinghi cedono al consumismo sfrenato.

Gli eredi dei Vichinghi cedono al consumismo sfrenato.

Più di un secolo fa il drammaturgo norvegese Henrik Ibsen scriveva che “non ci può essere libertà o bellezza nella vita quotidiana, se questa dipende dai prestiti e dai debiti”. Chissà cosa direbbe oggi che i suoi connazionali attingono a un patrimonio petrolifero di oltre cinque trilioni di corone e ciononostante sono gravati da un debito privato pari al 200% del Pil.

Il debito pubblico, invece, è agli effetti pratici pari a zero. Questo ha permesso alla Norvegia di tenersi lontana dalla grande recessione, ma non di non essere colpita da una crisi di natura culturale e sociale.

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