Nota del direttore – “Tenersi stretti gli amici…”


East non è un settimanale e deve guardare al lungo periodo. 

Non è nostro compito correre dietro alla notizia del momento, quale  che sia la sua importanza. Detto questo, è difficile non restare colpiti  dal “compromesso” nucleare recentemente siglato tra l’Iran da una parte e  Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia, Cina e Germania dall’altra. 

East non è un settimanale e deve guardare al lungo periodo. 

Non è nostro compito correre dietro alla notizia del momento, quale  che sia la sua importanza. Detto questo, è difficile non restare colpiti  dal “compromesso” nucleare recentemente siglato tra l’Iran da una parte e  Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia, Cina e Germania dall’altra. 

L’accordo pone un tetto ai livelli di arricchimento del ciclo del  combustibile nucleare iraniano per i prossimi sei mesi in cambio di “un  abbassamento temporaneo, mirato e reversibile delle sanzioni” valutato  intorno a 7 miliardi di dollari (5,2 miliardi di euro) mentre si cerca una  soluzione definitiva. 

I mercati approvano, il costo al barile del greggio è sceso del 2% grazie  alla percezione che il Medio Oriente sia ora un luogo più sicuro per  l’estrazione petrolifera. Gli israeliani invece considerano l’accordo “un  errore storico”, mentre i sauditi sono inferociti e la politica mediorientale  americana sembra aver perso ogni coesione. 

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