Note a margine sulla delegazione italiana per i marò


Domenica è arrivata a New Delhi la delegazione parlamentare italiana a sostegno dei fucilieri Latorre e Girone, evento che sta ricevendo grande eco mediatica. Un po' di osservazioni nel merito della vicenda.

Domenica è arrivata a New Delhi la delegazione parlamentare italiana a sostegno dei fucilieri Latorre e Girone, evento che sta ricevendo grande eco mediatica. Un po’ di osservazioni nel merito della vicenda.

La delegazione è stata formata in fretta e furia una settimana fa, quando all’acme dello spauracchio pena di morte per i marò alcuni partiti politici avevano deciso fosse il momento opportuno per intensificare le pressioni politiche sul governo.
Questi giorni hanno visto in particolare la manifestazione di solidarietà dell’onorevole La Russa (Fratelli d’Italia), che ha pensato bene di presentarsi ai festeggiamenti istituzionali per la Festa della Repubblica indiana, a Milano, urlando “vergogna” anche – non solo, ma anche – ai rappresentanti dell’imprenditoria e delle istituzioni italiane presenti al ricevimento.

Per districarsi tra le inside del calderone mediatico, occorre notare la differenza delle posizioni dei ministri – sia italiani che indiani – da quella dei parlamentari. Mentre i primi, da entrambe le parti, stanno tentando di mantenere un profilo quanto più basso per non complicare ulteriormente il lavoro diplomatico che si immagina fittissimo in queste ore, l’arco parlamentare italiano sta premendo l’acceleratore per una serie di motivi.

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