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Obama “insipido” e l’incontro con Xi Jinping


Tra una settimana Obama e Xi Jinping si incontreranno, nel tentativo, secondo i media cinesi, di ripristinare delle relazioni amichevoli. Sul nuovo vertice, pesano però le recenti elezioni midterm americane che hanno pesantemente sconfitto l'attuale presidente americano. Nel frattempo la stampa cinese ha definito Obama, “insipido”. 

Tra una settimana Obama e Xi Jinping si incontreranno, nel tentativo, secondo i media cinesi, di ripristinare delle relazioni amichevoli. Sul nuovo vertice, pesano però le recenti elezioni midterm americane che hanno pesantemente sconfitto l’attuale presidente americano. Nel frattempo la stampa cinese ha definito Obama, “insipido”.  Partiamo dall’inizio: Obama è sempre stato accusato dai repubblicani di avere una politica estera debole. Questo atteggiamento potrebbe coincidere con l’emergere – ormai – di un mondo multipolare, in cui potenze regionali minano la supremazia americana, realizzatasi e concretizzatasi dalla fine della guerra fredda in poi. E sono in molti ormai – per quanto il nazionalismo repubblicano spinga per tornare al periodo imperiale – a vedere gli Stati uniti in lenta decadenza. Obama, per i suoi sostenitori, avrebbe capito il mondo contemporaneo, scegliendo di tenere un atteggiamento moderato, scovando – quando possibile – alleanze allargate (e un po’ con chiunque, bisogna aggiungere). 

 

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