Berlusconi contro la ‘setta’ Cinque Stelle e le altre notizie dall'Italia

22 gennaio 2018 - Le notizie della settimana in Italia

Silvio Berlusconi gesticola durante un talk show. REUTERS/Remo Casilli
Silvio Berlusconi gesticola durante un talk show. REUTERS/Remo Casilli

Cattivo presagio per gli scenari italiani...

Berlusconi contro la ‘setta’ Cinque Stelle

La sua coalizione è quotata al 35% e lui pensa a Salvini come ministro degli Interni e se stesso a Palazzo Chigi, Strasburgo permettendo. Il terreno della grande battaglia è il Sud, dove centrodestra e M5S duellano quasi da soli.

Gli ultimi sondaggi (Euromedia) quotano le astensioni al 32% (alcune arrivano al 37,5%). Distribuendo gli indecisi tra i vari partiti, al primo posto il Pd con l’8% di potenziali elettori ma indecisi, segue Forza Italia con il 3,2%. Invece le intenzioni di voto fanno totalizzare al centrodestra il 39%, così distribuite: Forza Italia 18%, Lega 13,5%, Fratelli d’Italia 4,4%, Noi con l’Italia-Udc 2,4%, altri centrodestra 0,7%. Il centrosinistra totalizza il 27,9%) con una distribuzione più accentrata sul Pd: Pd 24,2%, Insieme 0,4%, Più Europa 1,8%, Civica con Lorenzin 1,2%, Svp 0,3%. E poi i due assolo: M5S 26,3%, Liberi e uguali 6%.

Le distribuzione geopolitica delle intenzioni di voto in Italia presenta un quadro semplice: centrodestra domina nel nord, il Pd prevale nel centro (eccezione le Marche), e nel sud lo scontro frontale tra centrodestra e M5S vede oggi – a 45 giorni dal voto – un vantaggio del centrodestra di circa 5 punti.

La tendenza di massima sembra premiare il centrodestra, ma i nomi dei candidati e singoli episodi delle prossime settimane rischiano di alterare pesantemente i sondaggi di oggi. Seguiamo…

Il Sole 24 ore ha aperto una casella di posta ‘iotivotose@’

Gli elettori hanno colto questa occasione per comunicare le loro condizioni in cambio del voto.

La crescita, la semplificazione, incentivi e defiscalizzazione, la riforma del fisco, della giustizia, meno burocrazia nella pubblica amministrazione… e c’è anche chi spiega perché a votare non intende andare. Chi non crede che i programmi saranno seri, e chi trova utopistiche le varie promesse di riforme economiche… Sia gli astensionisti che i votanti concordano sulla necessità di programmi credibili. Almeno per chi scrive a ‘iotivotose@’ i facili slogan sono solo fonte di irritazione… e di ‘no show’…

Novità della finanziaria 2018 per il lavoro, anche dei giovani

Il Governo mira alla creazione di 300mila posti di lavoro nel 2018.

Compare l’assegno di ricollocazione e il credito alle imprese per la formazione. Viene elevata a 35 anni la soglia di età della categoria ‘giovani’ per tutto il 2018. Il Bonus si applica per la prima assunzione a tempo indeterminato, per la trasformazione di un contratto di apprendistato in rapporto a tempo indeterminato, e anche per la conversione di un contratto da tempo determinato a indeterminato. L’agevolazione del contributo Inps va da un 50% al 100% in alcuni casi specifici, quali per esempio, assunzione entro 6 mesi dal conseguimento della laurea, dopo un periodo di alternanza scuola lavoro con lo stesso datore di lavoro che assume, dopo periodi di apprendistato per il conseguimento di un titolo.

L’onda cinese

Per far decollare il turismo cinese in Italia e gli investimenti serve uno sviluppo veloce della digitalizzazione e delle Soap mirate.

L’Italia è al terzo posto nell’immensa onda del turismo cinese, dopo Francia e Spagna, benchè abbia un ottimo rating tra le città europee come basso rischio di attentati. Tra le ragioni che penalizzano il pienone cinese in Italia, molte fanno capo a uno scarso livello di digitalizzazione capillare del settore (wifi lenta, il turista cinese vive con lo smartphone). I cinesi pagano solo ‘online’ – UnionPay, Alipay, Wechat – sconosciuti in Italia fuori dai grandi centri e per le informazioni turistiche utilizzano maggiormente i loro social (Tencent, Wechat, Tuniu), dove operano i grandi influencer (cinesi, che devono comunicare in mandarino). Per esempio, la torre di Pisa ha iniziato a spopolare presso i turisti cinesi dopo essere stata celebrata in una famosa soap opera nella televisione cinese.

Da quattro anni, la Cina è al primo posto nella classifica del turismo (129 milioni di turisti nel 2017 e stimati a 700 milioni nel 2022) ma in Italia solo 300 strutture hanno il bollino ‘welcome’ in cinese.

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