Carro armato al campus per instillare amor di patria negli studenti

M Jagadesh Kumar, il vice chancellor della Jawaharlal Nehru University (Jnu) di New Delhi, ha chiesto al governo un vecchio carro armato dell'esercito indiano da posizionare all'interno del campus universitario, così da «instillare il nazionalismo» negli studenti. Provocazione spregiudicata in un ateneo dove l'attivismo studentesco e le contestazioni contro l'autorità governativa sono state represse duramente in favore dell'ultranazionalismo in salsa hindu.

Nella giornata di ieri si è tenuto all'interno del campus della Jawaharlal Nehru University (Jnu) il primo evento dedicato alla Guerra in Kargil, tre mesi di scontri a fuoco che interessarono gli eserciti di India e Pakistan lungo il confine kashmiro nel 1999. Un evento decisamente inusuale per la tradizione di Jnu, considerata uno dei bastioni del pensiero critico progressista del paese, fortemente voluto dal nuovo vice chancellor (VC) M Jagadesh Kumar, il corrispettivo del nostro rettore universitario.

La celebrazione della vittoria indiana sull'esercito pachistano, organizzata assieme all'associazione dei veterani di guerra dell'esercito indiano e con la partecipazione della star del cricket Gautam Gambhir, ha avuto l'obiettivo di instillare negli studenti dell'ateneo un rinnovato «amor di patria» e, attraverso le parole del VC Kumar, è stato richiesto anche un aiuto diretto da parte del governo federale indiano, rappresentato dalla coalizione di destra hindu capeggiata dal Bharatiya Janata Party (Bjp) di Narendra Modi.

Secondo quanto riportato da Indian Express, dal palco Kumar avrebbe chiesto a due ministri (Dharmendra Pradhan e l'ex generale VK Singh, presenti all'evento) di procurargli al più presto un vecchio carro armato da posizionare in un «luogo prominente» del campus, così da farne un «ricordo costante dei sacrifici e del valore» dei soldati indiani per tutti gli studenti. Nel medesimo campus, poco più di un anno fa, si tennero settimane di proteste contro la repressione delle forze armate indiane in Kashmir, represse a loro volta dalla polizia mandata per la prima volta in trent'anni ad arrestare studenti all'interno dell'ateneo, accusati di essere «elementi anti-indiani».

Durante l'evento, il capo dell'associazione Veterans India, BK Mishra, dal palco ha dichiarato: «Creeremo una situazione per cui la gente amerà la nazione. E se non lo farà, gliela faremo amare con la forza».

Un altro ex militare presente alla celebrazione, GD Bakshi, oltre a complimentarsi col VC Kumar per aver «vinto» la battaglia ideologica all'interno di Jnu, ha auspicato che vittorie simili possano essere replicate presto in altri due bastioni del pensiero critico universitario, Jadavpur University (a Calcutta) e Hyderabad University, dove l'anno scorso si suicidò lo studente e attivista dalit Rohit Vemula.

Durante la cerimonia, preceduta da una marcia per le vie del campus aperta dal tricolore indiano, gli studenti aderenti all'evento (del collettivo della destra hindu ABVP) hanno intonato più volte lo slogan Bharat Mata Ki Jai - viva Madre India - tipico delle formazioni ultranazionaliste hindu.

Poco più di un anno fa, all'interno del campus, la situazione era radicalmente differente.

@majunteo

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