Arrestato a Delhi pedofilo seriale coinvolto in decine di casi non denunciati

All'inizio dell'anno la polizia di New Delhi ha arrestato Sunil Rastogi, 38 anni, un sarto residente in una cittadina del vicino Uttarakhand, con l'accusa di aver abusato sessualmente di tre ragazzine tra i nove e i dieci anni. Durante l'interrogatorio l'uomo ha però confessato decine e decine di altri abusi sessuali, sempre su minori, occorsi nell'arco di dieci anni. Il caso, sui media, rilancia l'urgenza di affrontare collettivamente la piaga degli abusi sessuali su minori, in India tradizionalmente un tabù coperto dall'omertà delle famiglie.

Rastogi, secondo gli inquirenti, era solito organizzare delle gite a scadenza settimanale a New Delhi durante le quali andava a caccia di ragazzine minorenni abbandonate per le strade della periferia delhese. L'ultimo di questi viaggi era stato organizzato con la scusa di accompagnare sua figlia all'ospedale, assieme al proprio cognato. Una volta raggiunta la capitale, raccontano la figlia e il cognato alla stampa, Rastogi aveva lasciato i due dicendo che aveva del «lavoro da finire» e che sarebbe tornato dopo un'ora e mezza. Per tutta la giornata, invece, non si era fatto vedere, costringendo figlia e cognato ad andare in ospedale da soli.

In quelle ore di buco Rastogi avrebbe approcciato tre ragazzine tra i nove e i dieci anni che fortunatamente, oltre ad aver respinto il sarto, assieme alle rispettive famiglie hanno denunciato il tentato abuso alla polizia che, grazie alle riprese di telecamere di sicurezza, hanno identificato l'uomo.

In due settimane di carcerazione preventiva, Rastogi avrebbe confessato agli inquirenti di aver abusato sessualmente di così tante bambine da aver perso il conto, forse «centinaia. Le modalità criminali erano sempre le stesse: le ragazzine, tra i sette e i dieci anni, venivano avvicinate in pieno giorno per strada e convinte a seguirlo in una «posto isolato» dove Rastogi abusava delle sue vittime.

Il sarto, sposato e padre di cinque figli, era già stato arrestato due volte nel 2006 e nel 2016 con l'accusa di molestie su minori. L'ultima volta, dopo sei mesi di carcere in Uttarakhand, era stato liberato su cauzione.

La vicenda di Rastogi sta indignando l'opinione pubblica nazionale che non si spiega come un criminale seriale di questo tipo, che ha confessato al momento oltre 60 abusi su minori, sia riuscito a sfuggire alla giustizia per così tanto tempo. Purtroppo, concentrarsi solo su criminali come Rastogi - che colpiscono bambine per strada lontano dai genitori, rischia di sminuire una piaga sociale drammaticamente diffusa in India.

Secondo i dati del National Crimes Record Bureau nel 2015 i crimini contro minori registrati sono stati oltre 94mila, il 40 per cento dei quali crimini a sfondo sessuale (stupro, molestie, abusi). Ma la situazione è certamente molto peggiore, considerando che gli abusi su minori nel paese sono largamente non denunciati ed estremamente diffusi anche in contesti «insospettabili».

Neha Nirandhani, alcuni mesi fa, su Indian Express spiegava: Prima di pensare che il genere [maschile], l'educazione e il reddito siano un'assicurazione contro gli abusi sessuali, occorre considerare questi dati: un bambino su due in India è vittima di abusi sessuali, il 52 per cento sono maschi. Si tratta di statistiche sconcertanti ed essenzialmente significano che se qualcuno di noi pensa che nella propria famiglia non ci siano abusi sessuali, probabilmente si sbaglia». E ancora: «Nella maggioranza dei casi chi abusa (quasi sempre un maschio) è parte del nucleo famigliare o vive a stretto contatto con la famiglia: zii, cuochi al servizio della famiglia da prima che il bambino nascesse, cugini più grandi, insegnanti di ripetizioni e addirittura guide spirituali».

Come per le violenze sulle donne, anche per quelle sui minori vale l'atroce legge dell'omertà, risultando in un arrotondamento pesantemente al ribasso delle denunce e, di conseguenza, dell'inquadramento del problema a livello legale. Secondo Nirandhani, che sta scrivendo un saggio dedicato proprio agli abusi su minori in India, i bambini vittime di violenze sessuali raramente riescono a denunciare ciò che sta succedendo all'interno della propria famiglia, poiché tutto viene seppellito nel silenzio. Per combattere gli abusi su minori, andando oltre una visione securitaria del problema, Nirandhani sostiene sia necessario bucare l'omertà e parlare apertamente in casa, in famiglia, a scuola, non solo dei rischi di violenze sessuali ma anche di sesso, conoscenza del proprio corpo ed educazione sessuale.

@majunteo

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