L'India darà battaglia all'Italia sul caso marò

Le indiscrezioni emerse recentemente sulla stampa indiana hanno trovato una conferma ufficiale sull'atteggiamento che l'India intende tenere nel dibattimento del caso marò in sede internazionale. In un'intervista pubblicata sul quotidiano The Hindu viene delineata la strategia che New Delhi metterà in campo per difendere la propria giurisdizione esclusiva sul caso (e bloccare il rientro in Italia di Salvatore Girone).

Prima, un aggiornamento. Rispetto alle ultime novità riportate su questo blog, l'Italia ha aperto un altro fronte in sede internazionale, appellandosi al Tribunale del Mare di Amburgo (Itlos), sempre all'interno delle prerogative della Convenzione Onu sul diritto del mare (Unclos).

Le autorità italiane hanno avanzato richiesta formale all'Itlos di sospendere la giurisdizione indiana nel caso dei due fucilieri di Marina e, di conseguenza, disporre il rientro immediato di Salvatore Girone in Italia, sollevando anche Massimiliano Latorre dall'impegno di fare ritorno in India il prossimo mese di gennaio, a scadenza dell'ultima licenza accordata dalla Corte suprema indiana. Mentre l'esito dell'arbitrato internazionale alla Corte dell'Aja prevede tempi decisamente lunghi - la prima udienza preliminare dovrebbe tenersi verso la fine di agosto - il pool di giudici dell'Itlos si riunirà in due giorni di udienza il prossimo 10 e 11 agosto, valutando le richieste italiane.

In quella sede, secondo quanto rivelato al quotidiano The Hindu, l'Additional Solicitor General P.S Narsimha - che rappresenterà l'India davanti al tribunale di Amburgo - sosterrà che "l'India ha la giurisdizione esclusiva per procedere a giudizio in casi occorsi sul proprio territorio". Inoltre, la parte indiana porterà all'attenzione della Corte che "l'Italia non aveva esaurito tutte le opzioni possibili all'interno dell'iter giuridico indiano, requisito per poter ricorrere all'Itlos", cioè che la Corte suprema indiana ancora deve pronunciarsi circa la questione della giurisdizione del caso, e infine che "non sussistono circostanze stringenti che richiedano la sospensione delle misure cautelari" nei confronti di Girone e Latorre.

L'India, secondo quanto ci è dato conoscere dalla stampa locale, si prepara quindi a dare battaglia in sede legale internazionale all'Italia, cercando di smontare alla radice la richiesta di giudizio internazionale estesa dall'Italia. Roma, in un comunicato, ha detto che farà valere le proprie posizioni.

@majunteo

Scrivi il tuo commento
@

Oppure usa i tuo profili social per commentare

GRAZIE

banner fest sidebarbanner fest unicredit

La voce
dei Lettori

eastwest risponderà ogni settimana ai commenti sui social e alle domande inviate dai lettori. Potete far pervenire la vostra domanda usando il tasto qui sotto. Per essere pubblicati, i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città Invia la tua domanda ad eastwest

GUALA
GUALA