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Razzismo made in India

Uno studente universitario è stato ammazzato di botte, per strada, a Delhi sud. Motivazioni deficienti, ma c'è l'aggravante razzista. Il ragazzo era indiano, ma del Nord Est, e se si arriva dal Nord Est, nel resto dell'India non si ha vita facile.

La notizia è stata data dal gruppo del Times of India, sulla quale autorevolezza rimangono sempre dubbi molto profondi, ma ad occhio e croce sembra attendibile, molto verosimile. Un gruppo di studenti provenienti dall'Arunachal Pradesh, uno degli stati del Nord Est tradizionalmente diversissimi a livello culturale ed etnico. La maggioranza degli abitanti dell'Arunachal ha tratti somatici tibetani, sono animisti e buddhisti.

Pare che un altro gruppo di ragazzi, da un negozio, abbia iniziato a sfotterli. Parte una rissa e gli sfottuti rompono un vetro di un negozio; subito vengono circondati e malmenati con bastoni di legno e metallo -finché non interviene la polizia, che prende i feriti e li porta i centrale.

Dopo l'interrogatorio, per qualche motivo che sarà da appurare, i ragazzi dell'Arunachal vengono riportati dalla polizia nel medesimo punto, dove il gruppo di aggressori li stava aspettando e ha finito il lavoro. Nido Taniam, lo studente, viene ritrovato morto nei pressi del negozio la stessa sera.

Ora, secondo quanto racconta il Times of India, il motivo dello sfottò sarebbe stata la capigliatura di Taniam. Ma gli episodi discriminatori nei confronti di giovani del Nord Est nella Shining India sono all'ordine del giorno.

Qualche mese fa uno studente del Nord Est è stato ammazzato di botte nello studentato di un'università di Bangalore: era il diverso e l'ha pagata con la vita. A seguito dell'accaduto le tv indiane iniziarono a mandare in onda approfondimenti sulla vita degli studenti del Nord Est nelle metropoli indiane. Ricordo una ragazza che raccontava davanti alla telecamera i primi giorni nel campus, quando doveva spiegare alle sue compagne che il Mizoram - altro stato del Nord Est - faceva parte dell'India. Loro, universitarie, non lo sapevano.

Episodi del genere si innestano in un'ignoranza di fondo che si aggiunge alla mancanza di un collante comune che possa far sentire davvero uniti tutti gli abitanti del subcontinente. Nel caso specifico del Nord Est, la differenza è rimarcata dai tratti somatici e culturali, rendendo la vita di cittadini indiani sotto ogni aspetto alla stregua di immigrati.

Che nell'India multiculturale per eccellenza non se la passano bene per niente.

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