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Un miliardo di dollari dalla Banca mondiale per il solare in India

Il presidente della Banca mondiale Jim Yong Kim, in visita a New Delhi, ha annunciato un prestito da oltre un miliardo di dollari all'India, con l'obiettivo di sostenere la transizione verso una sempre maggiore presenza di energie rinnovabili sul territorio. Un impegno, dice Kim, che fa dell'India uno tra i migliori intepreti dello spirito dell'accordo Cop21 di Parigi dello scorso anno.

Si tratta del prestito più ingente mai elargito dalla Banca mondiale nell'ambito di progetti legati all'energia solare, un campo in cui l'India ha intenzione di eccellere, facendosi capofila dei paesi in via di sviluppo geograficamente più avvantaggiati per lo sfruttamento del fotovoltaico.

Forte di un'estensione territoriale di dimensioni continentali e di una media di 300 giorni di sole all'anno, la via indiana alla lotta contro le emissioni ha sposato platealmente la causa dell'energia solare fin dal meeting sui cambiamenti climatici Cop 21 di Parigi del 2015. Se da un lato New Delhi ha riaffermato il «diritto all'inquinamento» per i paesi in via di sviluppo, necessario a ridurre il gap tecnologico che li divide dalle potenze occidentali, ha contemporaneamente deciso di investire in un futuro sempre più verde.

Un impegno che è riuscito ad attrarre un investimento ingente da parte della Banca mondiale, che il 29 giugno ha firmato un accordo che comprende aiuto economico per l'installazione di 40 megawatt a energia solare, attraverso la creazione di una griglia di pannelli solari integrati col sistema elettrico nazionale.

L'obiettivo indiano è di portare dal 30 al 40 per cento entro il 2030 la percentuale di energia verde prodotta nel paese, potenziando un business che, secondo Reuters, dovrebbe valere 160 miliardi di dollari per i prossimi dieci anni. Opportunità che ha attirato l'interesse di diversi gruppi internazionali tra cui, cita Reuters, la giapponese Softbank Corp, la taiwanese Foxconn, First Solar, Trina Solar e l'agenzia statale finlandese Fortum Oyj.

Il prestito della Banca mondiale si aggiunge a quello della banca dello sviluppo tedesca Kfw, che aveva già prestato un altro miliardo di dollari sempre per la realizzazione di «solar energy farms» e a sostegno di un programma per la diffusione di pannelli solari da montare sui tetti dei privati (che pare saranno incentivati dal governo federale indiano).

Oltre al prestito indiano, la Banca mondiale ha siglato anche un accordo per diventare partner finanziario della Solar Alliance lanciata da Narendra Modi durante il Cop21 di Parigi. Si tratta di un ambizioso progetto transnazionale che dovrebbe unire gli sforzi di tutti i paesi che stanno investendo nell'energia solare, creando una piattaforma che incentivi lo scambio di tecnologie nel settore.

Al momento l'alleanza è composta da 121 paesi e sarà guidata dall'India, che ne ospiterà il quartier generale.

@majunteo

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