Londra ostaggio della paura, Manchester prova ad andare avanti

Ancora terrore e sgomento a Londra. Il Regno Unito di nuovo sotto attacco. A poco più di due mesi dall’attentato a Westminster e a pochi giorni da quello a Manchester un furgone, verso le dieci di sera ora locale di sabato, si è scagliato contro i pedoni sui marciapiedi del ponte simbolo della città, il London Bridge. Gli attentatori hanno poi proseguito verso il Borough Market, dove hanno accoltellato passanti e ristoratori.

Una donna attacca questo cartello vicino al London Bridge. REUTERS/Peter Nicholls
Una donna attacca questo cartello vicino al London Bridge. REUTERS/Peter Nicholls

Le vittime del tragico attentato di sabato sera sono sette. Si contano anche 48 feriti, 21 dei quali in condizioni critiche. I tre terroristi, che all'apparenza indossavano vesti esplosive poi rivelatesi false, sono stati stati uccisi la sera stessa.

La rivendicazione dello Stato Islamico è stata diffusa da Amaq, l’agenzia di stampa dell’ISIS.

L’indomani mattina, domenica, il primo ministro Theresa May, evidentemente provata, ha detto "Quando è troppo è troppo, le cose devono cambiare" e che questo attacco non è solo contro Londra ma contro il mondo libero, sottolineando le diverse nazionalità delle persone coinvolte.

Intanto continuano le perquisizioni, i blitz e gli arresti da parte della polizia britannica e questa mattina la May dopo la riunione Cobra ha confermato che la polizia ha identificato i tre attentatori e che sono state fermate 11 persone. Ha poi tenuto un breve comizio politico in vista delle elezioni di giovedì e ha dichiarato di essere in grado di offrire una leadership “solida".

Da tutto il mondo sono arrivati messaggi di cordoglio. Paolo Gentiloni via Twitter parla di “impegno comune contro il terrorismo e solidarietà al Governo britannico”.

“L’Italia sarà sempre al fianco del Regno Unito” scrive il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha sottolineato che attacchi del genere “suscitano profondo sdegno e la più ferma condanna”.

La cancelliera Angela Merkel “con tristezza e sgomento” si schiera a fianco della Gran Bretagna nella lotta contro ogni forma di terrorismo.

Dall’altra parte dell’Oceano il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump twitta il suo rammarico e sostiene “Dobbiamo essere intelligenti, vigili e duri. C’è bisogno del bando sui viaggi come livello extra di sicurezza!”.

Manchester One Love: il concerto contro l’odio e la paura

A meno di 24 ore dai fatti di Londra il popolo britannico si unisce contro la paura e contro il terrorismo. Sono in migliaia giovani e adulti al “Manchester One Love”, il concerto di beneficenza all’Old Trafford voluto da Ariana Grande a favore delle famiglie colpite dall'attentato del 22 maggio.

@LaviniaPelosi

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