Con l'Europa o contro l'Europa: ecco la mappa di tutte le polarizzazioni del Parlamento Ue

In un’Europa alle prese con le negoziazioni per la Brexit e i focolai euroscettici anche il Parlamento Ue si divide tra eurodeputati a favore di una maggiore integrazione europea e quelli invece più euroscettici. VoteWatch Europe ha analizzato tramite un algoritmoha analizzato tramite un algoritmo le visioni di parlamentari Ue per capire quali siano i più europeisti , quali meno e quali i più influenti sulle politiche Ue:  da una parte i Socialisti e Democratici, i Liberali e i Popolari Europei, dall’altra gli euroscettici dell’Europa delle Libertà e Il Front National Europeo. In ogni paese è riscontrabile una buona media di sostegno al progetto di una maggiore integrazione Europea, ad eccezione dell’Inghilterra.

Membri del Parlamento europeo a Strasburgo. REUTERS/Vincent Kessler
Membri del Parlamento europeo a Strasburgo. REUTERS/Vincent Kessler

Il Parlamento Europeo tra federalisti e euroscettici

In generale i parlamentari europei sono i più influenti riguardo agli affari costituzionali  e ad aver maggior voce in capitolo sono i paesi dell’Europa Centro Occidentale (Belgio, Polonia, Lussemburgo e Ungheria) e l’Italia , anche se non è tra i più appassionati. Per la maggior parte si tratta di figure che guideranno l’Europa nei prossimi anni, in Parlamento o in Commissione Europea, o nella politica nazionale come nel caso di Martin Schulz che da poco è tornato a impegnarsi in Germania, il paese Ue più potente. Ma la lista di parlamentari Ue che sono poi finiti per divenire leader dei partiti nazionali è lunga , sostiene il report. 

All’interno dell’Europarlamento sono i Socialisti e  Democratici (S&D) e i Liberali (ALDE) , i gruppi politici più federalisti  e favore di una maggiore integrazione europea.  Seguono poi i Popolari Europei (PPE). Anche i Verdi sostengono l’idea di una maggiore integrazione Ue , ma rimangono spesso critici sulle modalità con le quali si cerca di attuarla. Mentre la Sinistra Ue (GUE-NGL) e i Conservatori (ECR) si oppongono entrambi , ma con diverse motivazioni a una integrazione più profonda dell’Ue. I Conservatori si sono completamente opposti all’idea di una maggiore integrazione , ma sostengono le proposte per quanto riguarda il mercato interno. Mentre la Sinistra Ue si dimostra a favore di una maggiore integrazione politica Ue ma sono critici rispetto alla struttura Europea attuale che ritengono neo-liberale.

I più euroscettici sono invece il gruppo EFDD (dove siede il Movimento Cinque Stelle) e il Fronte Nazionale Europeo (EFN) di Marine Le Pen che rigettano ogni iniziativa riguardi una maggiore integrazione europea.  Tra i più federalisti e influenti negli affari costituzionali troviamo gli eurodeputati : Jo Leinen dei Socialisti, Guy Verhofstadt dei Liberali, Danuta Maria Hubner dei Popolari Europei e Mercedes Bresso (S&D).  Gli euroscettici più influenti sono invece Marine Le Pen (EFN), Nigel Farage (EFDD), Massimo Castaldo (EFDD) e Kazimierz Michal Ujazdowski dei Conservatori.

Guardando poi ai partiti nazionali i più europeisti convinti sono il Partito Socialista Portoghese, il Movimento Democratico francese e il partito olandese D66. Ma anche partiti liberali di paesi di piccole dimensioni come il Lussemburgo e l’Estonia sono convintamente europeisti.

I Partiti di estrema destra, come il francese Front National, l’italiano Lega Nord, il greco Alba Dorata e l’inglese Ukip,   sono quelli che invece si oppongono a qualunque progetto di maggiore integrazione europea e anzi fanno pressione per lo smantellamento dell’attuale sistema di governance Ue.  Tra i principali sostenitori del progetto europeo troviamo invece i nuovi paesi membri ed ex comunisti del Sud Est Europa  (Slovenia, Croazia, Bulgaria e Romania).  Tra le ragioni  a sostegno anche il fatto che hanno appena iniziato a godere pienamente dei benefits economici derivanti dalla membership europea e certo non vogliono compiere un passo indietro proprio ora. In ogni paese, stando ai dati raccolti ci sarebbe una media positiva di sostenitori europeisti, con l'eccezione dell’Inghilterra.

@IreneGiuntella

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