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Giovane non fa necessariamente il paio con audace. Merkel - YouTubers 1 a 0

Quattro video blogger intervistano Merkel, senza però veramente osare.

Angela Merkel incontra quattro videoblogger nella sede YouTube di Berlino per concedere una intervista a ciascuno di loro. 16 agosto 2017. REUTERS/Axel Schmidt
Angela Merkel incontra quattro videoblogger nella sede YouTube di Berlino per concedere una intervista a ciascuno di loro. 16 agosto 2017. REUTERS/Axel Schmidt

“Nessun legame con i partiti, poca fiducia nella politica: alle prossime elezioni parlamentari i giovani che si recheranno alle urne potrebbero essere di nuovo nettamente in minoranza rispetto ai ‘vecchi’” si legge sul sito della radio pubblica Deutschlandfunk. “Perché mai votare – si chiede un 20enne – tanto i politici raccontano solo palle”. Un’altra giovane fa notare che tanto il loro voto non conterebbe niente, restano comunque in minoranza rispetto ai vecchi.

In effetti, alle elezioni del prossimo 24 settembre, dei 61,5 milioni di tedeschi aventi diritto al voto, i giovani tra i 18 e i 30 anni sono appena 9,4 milioni, mentre 22,3 milioni hanno più di 60 anni.

I partiti però non si arrendono. Primo perché proprio i giovani dovrebbero essere motivati a votare, il futuro dipende anche da loro. Secondo, perché in campagna elettorale, ogni voto conta (ne sanno qualcosa i malmessi socialdemocratici).

E così, se la montagna non va da Maometto è Maometto, nella fattispecie Angela Merkel, oltre che Kanzlerin anche capo dei cristianodemocratici, ad andare alla montagna. E visto che il 70 per cento dei tedeschi tra i 14 e i 29 anni è quotidianamente su Youtube, Merkel, questo mercoledì ha concesso un’intervista a testa a quattro “Youtuber” nella sede di Youtube di Berlino.

Nel caso dei quattro eletti, si è ovviamente trattato di personaggi molto noti. Insieme MrWissen2Go, ItsColeslaw, Alexi Bexi e Ischtar Isik, che coprono diverse aree tematiche, vantano ben 3 milioni di follower/abbonati. Su MrWissen2Go 31enne Mirko Drotschmann si occupa di politica e società, la 21enne beauty-blogger Ischtar Isik elargisce consigli di bellezza e di trucco, il 28enne Alexi Böhm (AlexiBexi) rimixa canzoni, mentre la 22enne Lisa Sophie, giornalista presso il canale televisivo regionale WDR, affronta sul suo canale ItsColeslaw, argomenti su intrattenimento ma anche tematiche relative a malattie psichiche e problemi di identità sessuale.

Ognuno dei quattro si era scelto un tema: si è spaziato tra giustizia sociale e istruzione; innovazione, nuove tecnologie, sviluppo sostenibile e industria automobilistica; pari opportunità tra uomo e donna; e infine la politica internazionale, a cominciare dalle relazioni tese tra Turchia e Germania, passando per i profughi e finendo su Donald Trump.

Per Merkel, peraltro, non è stata la prima volta su Youtube. Già nel 2015 si era prestata a una simile intervista. Allora aveva invitato l’intervistatore nel suo ufficio. Purtroppo in quell’occasione Florian Mundt (LeFloid) aveva finito per appiattirsi completamente sulle risposte di Merkel.

Questa volta i blogger avevano invece deciso di giocare in casa, che è sempre più facile. Giocare in casa, si dice sia più facile ma non sempre è garanzia di successo, come si sa dal calcio.

Ciò nonostante, verrebbe da dire che non basta un mezzo al passo con i tempi, come Youtube, per far girare il motore. Ci vuole la benzina. Nel caso specifico sarebbero state le domande. E’ vero che intervistare la Merkel non è cosa semplice (la Kanzlerin ha il dono di anestetizzare l’intervistato, è opinione comune tra i giornalisti), ciò nonostante ci attendeva domande più ficcanti. I temi ovviamente non possono che ricalcare quelli trattati normalmente dai media: una forbice sociale sempre più larga, accudimento degli anziani, istruzione, banda larga, macchine elettriche, migranti e via dicendo.

Da questi quattro giovani ci si aspettava però domande formulate magari in un modo più provocatorio, magari anche un pizzico irriverente. In fondo è vero che la politica tende soprattutto a orientarsi su desideri e necessità della popolazione più avanti con l’età. E invece l’impressione è stata quella di un gruppo di primi della classe, ben pettinati e vestiti, che avevano fatto i compiti. E così non stupisce se, tra chi ha seguito dal vivo le interviste, i commenti sono stati piuttosto sferzanti: “Giovane sarà pure bello, ma non necessariamente sexy” scriveva una donna. E certo non può essere rivoluzionario il fatto che tra i videoblogger ci fosse una ragazza che si occupa di beauty. E rivoluzionaria non era nemmeno la la domanda a Merkel se faccia usa gli emoticons (per chi fosse interessato: sì, usa ogni tanto gli smile). C’è chi ha commentato, che quei quattro gli ricordavano una intervista con quattro giovani pionieri a Erich Honecker, capo del partito unico SED della Repubblica Democratica Tedesca. E, infine, per qualcuno che si è tratto di niente più che uno spot pubblicitario per Google & Co.

Il prossimo appuntamento con i giovani, questa volta sul canale televisivo pubblico ARD, è per lunedì sera ore 23. C’è solo da sperare che i ragazzi invitati siano un po’ più battaglieri.

@affaticati

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