Governo e popolazione: mind the gap

Lo scorso weekend il ministro delle finanze George Osborne e il ministro delle pensioni Ian Duncan Smith hanno annunciato che nel prossimo budget del governo verranno inclusi nuovi tagli al welfare. Lo stesso weekend migliaia di persone si sono radunate in varie città del Regno Unito per protestare contro le misure di austerity imposte dal governo.

London, United Kingdom - Demonstrators cover their faces as they march during an anti-austerity protest in central London, Britain June 20, 2015. REUTERS/Peter Nicholls

Le misure introdotte da Osborne e Smith consistono in tagli al settore pubblico e ai sussidi dello stato per un totale di £12 miliardi l’anno, che si andrebbero ad aggiungere ai tagli di £21 miliardi messi in atto dal governo precedente. Il ministro delle finanze ha dichiarato che questi sono tagli necessari, aventi lo scopo di sanare un sistema che è stato abusato per anni e per cambiare la dipendenza imperante e dannosa dal welfare.

I nuovi tagli sono stati annunciati in un momento in cui il dipartimento per il lavoro e le pensioni si trova sotto pressione dal pubblico che vuole che il dipartimento rilasci i dati riguardanti il numero di persone che sono morte in seguito alla revoca dei loro sussidi. Il dipartimento ha rifiutato la richiesta del pubblico persino dopo che l’Information Commissioner, l’organismo di controllo delle informazioni rilasciate dal governo al pubblico, ha dichiarato che non vi è motivo per cui il pubblico non possa avere accesso a quei dati. In aggiunta, anticipando il rilascio dei dati ufficiali del governo, alcuni esperti e associazioni di beneficienza hanno annunciato che la povertà infantile nel Regno Unito è cresciuta dal 2010. I tagli ai sussidi sono stati identificati come una delle cause dell’aumento del numero di famiglie con un reddito al di sotto del 60% della media del paese (in questo modo viene definita la povertà relativa). L’Istituto per gli Studi Fiscali ha calcolato che fra il 2013 e il 2014 il numero di minori che vivono in condizioni di povertà relativa è cresciuto dai 2.3 ai 2.6 milioni. Le associazioni benefiche ora temono che il numero cresca ancora per via dei nuovi tagli.

Osborne ha risposto alle critiche dicendo che il governo conservatore è stato eletto con il mandato di ridurre la spesa pubblica. In altre parole i conservatori sembrano interpretare la propria vittoria come un via libera al “business as usual”. Tuttavia, la protesta dei 250.000 che hanno partecipato alle dimostrazioni lo scorso weekend(solo a Londra vi erano fra i 70.000 e i 150.000) mostra ancora una volta come il sistema elettorale non rappresenti a pieno la volontà della popolazione. Durante tutto il periodo delle elezioni si è molto discusso di come il sistema elettorale sia obsoleto, poiché favorisce sproporzionatamente i due partiti principali, conservatore e laburista. Infatti i conservatori sono riusciti ad ottenere la maggioranza in parlamento anche grazie a questo sistema (e per cui è improbabile che sia questo governo a cambiarlo). La vittoria dei conservatori è stata in aggiunta dovuta al fatto che i laburisti non sono riusciti ad offrire un’alternativa convincente. Molti nel Regno Unito hanno visto nei conservatori il male minore ma ciò non significa che la maggiorparte della popolazione sia a favore dell’austerity imposta dal governo. Inoltre chi ha vitato per i verdi e per Ukip non è rappresentato adeguatamente in parlamento. Come si è discusso su questo blog in passato, vi è un divario fra le vedute del governo e quelle di buona parte della popolazione e questo sta crescendo sempre più. Ciò è particolarmente visibile in Scozia, dove la leader del partito nazional scozzese e prima ministra scozzese Nicola Sturgeon ha appoggiato la protesta anti-austerity e ha condannato duramente i tagli dei Tory. Questo fenomeno è sempre più presente anche nel resto del paese e mentre i conservatori sembrano pensare che avere la maggioranza in parlamento significhi “business as usual”, lo scontento di chi è sceso in piazza nel weekend rischia di diventare una bomba ad orologeria.

@aplazzarin

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