Immigrazione, Ue: l'Italia non è sola

“L’Italia non è sola, l’Europa è al suo fianco”. È ciò che ha ripetuto insistentemente il commissario per l’Immigrazione Dimitris Avramopoulos in un suo discorso a Bruxelles sul potenziamento dell’assistenza Ue all’Italia. La Commissione Europea, su richiesta delle autorità italiane, ha deciso di prolungare almeno per tutto il 2015 l’operazione di Frontex e Triton e ha erogato all’Italia 13.7 milioni di euro dal fondo Asilo, migrazione e integrazione (Amif).

Lampedusa, ItalyMigrants leave the immigration centre through a fence on the southern Italian island of Lampedusa February 19, 2015. REUTERS/Alessandro Bianchi

Questi fondi saranno così distribuiti: 11,95 milioni per l’accoglienza e l’assistenza dei minori non accompagnati, aumentati del 278% rispetto al 2013; 1,715 milioni per il progetto “Praesidium”. Praesidium è un piano delle Nazioni Unite, Save the Children, l’Organizazzione internazionale per le migrazioni e la Croce Rossa, operante soprattutto in Sicilia, per la prima accoglienza, gli esami medici, per le informazioni giuridiche e per le persone richiedenti asilo vulnerabili come i minori non accompagnati.

"La dura realtà che dobbiamo affrontare oggi è questa: l’Europa deve gestire meglio il fenomeno della migrazione, sotto tutti i suoi aspetti. È prima di tutto un imperativo umanitario. Non possiamo sostituirci all’Italia nella gestione delle sue frontiere esterne ma possiamo darle una mano. Proprio per questo abbiamo deciso di prorogare l’operazione Triton e di aumentarne le risorse, se è questo  quello di cui l’Italia ha bisogno. Allo stesso tempo però non stiamo costruendo una fortezza Europa” ha affermato il Commissario Avramopoulos, che ha voluto ribadire che l’Europa è un Continente costruito dalle migrazioni, che il sangue migrante è nelle vene dei cittadini europei.

Da Bruxelles viene confermato pieno sostegno e disponibilità ad aumentare risorse qualora l’Italia ne faccia richiesta. Destinati al nostro paese sono intanto 500 milioni di euro per il periodo tra il 2014 e il 2020.  L’operazione Triton congiunta e coordinata da Frontex, Agenzia per il controllo delle frontiere esterne, è stata avviata lo scorso novembre, dopo la sospensione di Mare nostrum. Triton è finanziata dal bilancio di Frontex e ha un costo di circa 3 milioni al mese rispetto ai 9,5 milioni che spendeva l’Italia. Finora sono state salvate 19.500 persone di cui 6.000 riconducibili alle operazioni di Frontex e Triton. Triton però non ha le stesse funzioni: non può spingersi oltre le 30 miglia dalle acque territoriali italiane rispetto alle 172 miglia  di Mare nostrum.

Secondo i dati dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, da quando è stato sospeso Mare nostrum, che dall’ottobre 2013 aveva salvato 138.866 persone, le vittime sono aumentate del 60%. Drammatiche sono le cifre finora : tra il 1988 e il settembre 2014 nel mar Mediterraneo sono morte ben 21.344 persone. Nel 2014 fino a settembre, Amnesty International ha calcolato 2.500 vittime, 2.200 solo da inizio giugno. Ma il numero cresce sicuramente sommando i dispersi.

Per il Commissario Ue per l’Immigrazione si devono prima di tutto capire le cause di queste ondate migratorie, l’Europa, ha ribadito, è determinata a combattere i trafficanti e ad affrontare alle radici questo dramma umano.

Gli stati membri e la Commissione stanno lavorando alla costruzione di una politica comune di migrazione, il prossimo 4 marzo ci sarà la prima riunione dei sei commissari Ue che si occupano di Affari esteri “La solidarietà deve essere concreta, nessun paese può farcela da solo” ha affermato Avramopoulos.

Rispetto alla paura di infiltrazioni di terroristi sui barconi provenienti dalla Libia, secondo la Commissione, l’Ue non deve farsi intimidire dalle provocazioni dei terroristi, c’è preoccupazione, ma non ci sono indicazioni in tal senso. Si sta lavorando anche per un'Agenda di sicurezza comune. “Contestualmente al nostro lavoro per far fronte alla drammatica situazione in Libia, abbiamo deciso di intensificare il nostro partenariato con i paesi terzi lungo le principali rotte della migrazione nell’ambito della nostra cooperazione nei processi di Khartoum e Rabat. Ciò dovrebbe contribuire a smantellare le reti criminali di trafficanti e passatori, offrendo il massimo livello di protezione a chi ne ha bisogno, a partire dalle regioni in crisi del vicinato” ha dichiarato Federica Mogherini, Alta rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e Vicepresidente della Commissione.

@irenegiuntella

 

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