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Irlanda del Nord: il racconto di una ex volontaria dell'IRA (Seconda parte)

BELFAST - Breige Brownlee, nella prima parte dell'intervista che ha rilasciato ad East, parla del suo passato nell'IRA. Un passato che non rinnega. Anche se ormai da tempo ha deposto le armi, la sua lotta per un'Irlanda libera e sovrana, continua ancora oggi. Lo fa in modo diverso, attraverso molteplici attività: da quelle sociali per la sua comunità, a quelle che la vedono impegnata nello Sinn Fèin.

Una scritta inneggia all'Esercito Repubblicano Irlandese nella zona di St James, Belfast, Irlanda del Nord. Photo Credit Fabio Polese

Che ruolo ha all'interno dello Sinn Fèin?

Sono la responsabile della zona di St James e ho diversi ruoli. In passato sono stata anche consigliere comunale di Belfast, ma non era quello che volevo. C'era troppa burocrazia e molta formalità. Io non sono mai stata una politicante e mai lo vorrò essere. Io mi sento un'attivista per la comunità repubblicana. Preferisco stare tra la gente e non sedermi in una poltrona.

I giovani si avvicinano a voi?

I tempi sono cambiati, i giovani di oggi sono molto differenti dalla mia generazione. Per noi era normale fare politica. Adesso sono molto meno coinvolti, non fa parte dei loro interessi. Ma abbiamo comunque un bel gruppo di giovani all'interno dello Sinn Fèin. E questo è molto importante. Renderli partecipi all'attività politica li fa allontanare anche dai tanti problemi che ci sono in questa zona e gli offre una prospettiva per il futuro.

Quali sono i maggiori problemi in questa zona?

Senza dubbio il maggior problema per i giovani è la disoccupazione. Ma è soprattutto la mancanza di speranza. Per questo noi organizziamo corsi di avviamento al lavoro e corsi di computer. Per le ragazze facciamo anche delle lezioni che servono a prendere coscienza di cosa vuol dire avere un figlio ed evitare, così, gravidanze indesiderate in età giovanissima. Questo è un fenomeno abbastanza preoccupante. E poi ci sono i problemi che colpiscono tutti, giovani ed adulti.

Quali?

L'alcool e la droga sono un grave problema che colpisce molte famiglie. In quest'area, per fortuna, il consumo di sostanze stupefacenti ha una percentuale molto bassa. Ma in altre parti di Belfast il problema è drammatico. Come è drammatico l'incremento degli spacciatori. In passato, quando c'era l'IRA, la droga non era un problema.

In che senso?

Nel senso che ora non controlla più il territorio. L'IRA proteggeva i nostri quartieri dalla droga e dalla delinquenza. Se avevi un problema in questa zona, andavi dal locale rappresentate e loro lo risolvevano immediatamente. Adesso questo non succede più e io ogni tanto penso che forse era meglio prima. Sperare sull'appoggio della polizia è pura illusione. Loro non pensano a questo. La settimana scorsa, ad esempio, ho ricevuto una telefonata di un signore che mi diceva della presenza di uno spacciatore ad un angolo della strada. Gli ho chiesto perchè avesse telefonato a me e non alla polizia. Lui mi ha detto che mi ha chiamato perchè io sono dello Sinn Fèin. La gente è spaventata e ha paura che il problema possa diventare sempre più grande. Ma noi, purtroppo, non possiamo fare molto.

Lei è anche presidente della comunità di St James...

Si. Il «St James community forum», è nato nel 1992 con lo scopo di aiutare gli abitanti della zona, soprattutto i bambini. Siamo un'associazione aperta a tutti che va avanti grazie al volontariato dei residenti.

Di cosa vi occupate?

Questa è una zona con un'alta concentrazione di bambini e, prevalentemente, la nostra attività cerca di occuparsi di loro. Anche nelle piccole cose. Ad esempio, visto che non ci sono molti spazi a disposizione per giocare, tutti insieme, abbiamo sistemato un'area verde dove abbiamo fatto un giardino e una piccola fattoria con gli animali, così i bambini possono giocare ed occuparsi di loro. Poi organizziamo anche attività di supporto scolastico, sia per i bambini della scuola elementare, sia per i giovani delle scuole superiori. Per i ragazzi più grandi, abbiamo anche una squadra di calcio. Ed infine, facciamo dei corsi per far conoscere a tutti la lingua gaelica. Questo è molto importante per la nostra identità culturale. Quell'identità culturale che i colonizzatori britannici hanno sempre tentato di cancellare.

Vuole ancora un'Irlanda libera?

Ovviamente voglio ancora un'Irlanda libera ed unita. Il lavoro da fare è ancora lungo e va fatto ogni giorno. Ma grazie allo Sinn Fèin, prima o poi, questo sarà possibile. Il nostro partito è cresciuto molto sia qua che in Irlanda. 

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