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La nostra umiliazione nazionale

L'impatto psicologico ed emotivo del Brexit è stato devastante. Ci sono alcuni sempliciotti che considerano il risultato come una vittoria, ma la maggioranza ha capito e lo vedono per quello che è: una catastrofe indesiderata e immeritata.Non è stato in realtà un referendum sull'Unione Europea.

Demonstrators gesture outside the Houses of Parliament during a protest aimed at showing London's solidarity with the European Union following the recent EU referendum, in central London, Britain June 28, 2016. REUTERS/Dylan Martinez

Nonostante 43 anni di appartenenza, pochi inglesi sarebbero capaci di dire quello che l'Unione europea è o ciò che fa. Si è trasformato in un referendum sull’immigrazione.
La maggior parte dell’immigrazione nel Regno Unito non ha nulla a che fare con l'Unione Europea. Ciò che ha reso le persone contrarie all'immigrazione è il milione e mezzo di pakistani e bengalesi che ha trasformato ampie zone dell'Inghilterra. I centri post-industriali della parte settentrionale del paese sono stati i più colpiti, perché in quelle aree le industrie che una volta garantivano la sussistenza della popolazione locale sono scomparse, lasciando un popolo amareggiato, povero e impotente.
A Londra, dove c'è lavoro per chi lo desidera, ci sono un sacco di immigrati, ma questo risentimento infantile è molto meno: e quindi Londra, più civilizzata, ha votato per Remain.
Quando l'Unione Europea ha accolto i nuovi membri dell'Europa orientale, una nuova ondata di migranti è arrivata, e per qualche motivo gli inglesi della classe operaia bianca hanno reagito con vero odio. Il problema questa volta era che quei polacchi e lituani erano pronti a fare il lavoro manuale a bassa retribuzione che gli inglesi non volevano più fare, dimostrando cosí fino a quale punto la loro vita era diventata inutile e immorale. Inoltre, gli immigrati non avevano nessun interesse nell'integrazione. Con la TV satellitare e la telefonia mobile sono stati sempre in contatto con i loro paesi d'origine. Lavoravano in Gran Bretagna solo per poter inviare i soldi a casa.
E' un po' diverso per le persone provenienti dai paesi più poveri dell'Europa orientale - Romania e Bulgaria. Essi sono più propensi a pensare di rimanere per sempre se riescono a fuggire dai loro paesi al collasso. Ma ancora oggi i paesi leader per l'immigrazione in Gran Bretagna sono la Cina e l'India. Molti della prima ondata di immigrati polacchi sono tornati a casa e restrizioni governative sono già in atto per i romeni e i bulgari.
Ci sono un paio di casi di abuso del sistema da parte di queste persone. Ma chi abusa del sistema su larga scala è la classe operaia post-industriale. Nelle grandi città come Manchester e Liverpool ci sono aree in cui la ‘disoccupazione ubriaca’ è diventato il modo normale di vita per la popolazione locale, e dove le uniche ambizioni dei giovani sono vendere la droga o ottenere una pistola. Le ragazze cercano di rimanere incinte il più presto possibile, in modo che possano ottenere un appartamento da parte dello Stato e iniziare a vivere dell’assistenza sociale come le loro amiche. L’istruzione pubblica è disponibile gratuitamente ma la maggior parte di quelle persone non ne hanno il minimo interesse.
Questo tipo di inglesi ci hanno portato fuori dall'Europa.
Non è il caso di ’ci rubano il lavoro’. Si tratta di 'possono prendere i nostri sussidi statali'.
Nei giorni dopo il referendum, Google Trends ha mostrato una questione importante che circolava in Gran Bretagna su internet : ‘Che cosa è l’UE ?’ Milioni di persone improvvisamente si sono chiesti che cosa avevano fatto. Quello che hanno fatto è catastrofica. Hanno distrutto l'equilibrio politico in Inghilterra con risultati imprevedibili. Il Regno Unito probabilmente cesserà di esistere, come la Scozia trova il modo di rimanere all'interno della UE. Anche l'Unione europea stessa sta per essere profondamente colpita: George Soros dice che la sua dissoluzione è adesso ‘inevitabile’.
Se questa decisione fosse stata presa sulla base di un giudizio politico logico - e, naturalmente, c'è un elemento di questo, sopratutto tra i più istruiti - sarebbe stato diverso. Invece, i sondaggi hanno mostrato che statistici e fatti sull'adesione all'Unione europea non hanno fatto nessuna differenza per le intenzioni degli elettori. Per il Regno Unito, così fiera della sua scienza, letteratura e cultura, da aver preso questa decisione sulla base di ignoranza e xenofobia è una umiliazione che porteremo per generazioni.

Christopher Lord ha vissuto in nove paesi e parla sette lingue. Tra i suoi libri sono Politics e Parallel Cultures, e il suo giornalismo è stato pubblicato in tutto il mondo.

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