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Terrorismo globale

Governi deboli hanno alimentato terreni fertili per il radicalismo. Il terrorismo a livello globale rappresenta una delle più grandi sfide dei tempi attuali per la stabilità internazionale. Il numero dei terroristi nel mondo è duplicato nel 2014 rispetto al 2004. Le regioni del Medio Oriente, dell’Africa Sub-Sahariana, del Nord Africa e dell’Asia del Sud rimangono le più colpite.

A child's shoe is seen in front of debris from a Russian airliner which crashed at the Hassana area in Arish city, north Egypt, November 1, 2015. REUTERS/Mohamed Abd El Ghany

È ciò che emerge da un report del Parlamento Europeo “Global Terrorism trends: in 2014/2015"

Così l’ISIS attrae combattenti

Solo nell’Africa Sub-Sahariana si sono verificati 2305 attacchi nel 2014 rispetto ai 990 del 2013. Lo scorso anno è quello che ha visto più attacchi suicidi dal 1982 in poi. I limiti nelle capacità delle forze di sicurezza hanno in generale secondo il report, facilitato la crescita di jihadisti e separatisti. Tra le organizzazioni terroristiche Al-Qaeda mantiene una posizione forte internazionalmente ma l’ISIS  è in questo momento più attrattiva e con enormi risorse economiche. Continuo il flusso in Siria ed Iraq di foreign fighters , che nel 2014 eccedevano i 20mila secondo i dati del London research based centre.  Secondo alcune stime i combattenti ISIS in totale in Siria e in Iraq variano tra i 9mila e i 200mila, a seconda che si prendano in considerazione anche le fazioni alleate o meno, per i dati della CIA di settembre 2014 dovrebbero essere tra i 20mila e i 31.500, tra loro anche bambini.  

L’ISIS recluta i musulmani radicalizzati globalmente attraverso un piano strategico di comunicazione: video dei massacri, un magazine Dabiq e tutti i canali dei social media. Messaggi in tutte le lingue e per i diversi tipi di audience vengono inviati dalle piattaforme social, che cercano di adescare possibili combattenti e nuovi testimonial occidentali che dichiarino di aver trovato nell’ISIS un significato per la propria vita.  Si passa poi alle chat private con le future reclute. Seppure l’ISIS è più prudente negli ultimi tempi nel rilasciare post e messaggi sui social, che hanno in diverse occasioni permesso alla coalizione internazionale di individuarne gli autori e identificare le forze ISIS. Alcuni testimoni sostengono che lo spargimento di sangue perpetrato dall’ISIS sia in realtà un deterrente per il recrutamento di locali e che gli stranieri siano più riluttanti all’idea di prendere parte in una battaglia, ha riportato recentemente il Washington Post .

L’ISIS ha pensato anche alle scuole in inglese a Raqqa per i figli delle nuove reclute.

Terrorismo politico e religioso

Tutte le aree geografiche hanno vissuto esperienze di terrorismo politico o religioso perpetrato da gruppi anarchici o da separatisti, anche se alcuni paesi più degli altri. Mentre è cresciuta la radicalizzazione via internet. L’Iraq rimane il paese con il numero maggiore di attacchi 13.076 finora. Seguito dallo Yemen, l’Egitto, la Libia e la Siria. Il maggior numero di vittime si è registrato in Iraq, Libia, Siria e Yemen.

In Europa, l’Inghilterra detiene il triste primato per attacchi terroristici, 103, poi l’Irlanda con 33 attacchi,  la Grecia 26, la Francia 12 e la Germania 12. Prima del conflitto in Ucraina, nell’Europa dell’Est si registravano cinque attacchi, che con il conflitto sono diventati 889 nel 2014.

Pe quanto riguarda il Nord America , sono gli Stati Uniti ad essere i più colpiti, 19 attacchi.

Gli USA hanno vissuto un aumento degli attacchi all’interno del paese contro le istituzioni governative, gli ufficiali della legge, le minoranze.  Per non parlare dei numerosi assassinii di giornalisti, uomini d’affari e funzionari di governo che si sono verificati in Messico. Nel Sud America  è la Colombia ad avere il più alto tasso di attacchi (270) che continuano la battaglia della Revolutionary Armed Forces of Colombia. Lo sviluppo più significativo nelle organizzazioni è rappresentato dal distaccamento di Al-Qaeda in Iraq (ISIS/Da’esh) dal network generale di Al-Qaeda. Uno sviluppo che ha dato vita ad una evoluzione dei networks terroristici attraverso una decentralizzazione e delle strutture indipendenti che hanno fatto si che le decisioni non siano più prese esclusivamente dai leaders ma vengano invece delegate ai singoli individui. Tra gli obiettivi preferiti le università, gli hotels, i centri commerciali e i luoghi di culto come le chiese ciò suggerisce la tendenza a colpire luoghi meno sofisticati ma con alta frequentazione.

@IreneGiuntella

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