TTIP, il parere del Parlamento Ue è ancora lontano

Il TTIP si o no? Ci si interroga tra esperti, imprese, Ong e società civile. Mentre cresce il numero di quanti cercano di prendere una posizione, tra proteste e manifestazioni di piazza, dibattiti. A preoccupare è il timore che ci si possa ritrovare in tavola un pollo alla varechina (in USA i polli vengono lavati nella varechina) o un pezzo di carne agli ormoni  e che quindi nel Trattato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti tra USA e UE si possa cedere su alcune regole ferree nel campo dell’alimentazione e sull’etichettatura dei prodotti alimentari. Dall’altra parte però i benefici economici non sono pochi e alcuni prodotti anche italiani come le mele del Trentino ne trarrebbero dei vantaggi e facilitazioni  negli scambi tra i due continenti.

Strasbourg, FranceA general view shows the plenary room of the European Parliament during a voting session in Strasbourg, France, May 20, 2015. REUTERS/Vincent Kessler
Strasbourg, FranceA general view shows the plenary room of the European Parliament during a voting session in Strasbourg, France, May 20, 2015. REUTERS/Vincent Kessler

Nel frattempo i negoziati tra America ed Europa sembrano prendere tempi lunghi, si diceva che l'accordo doveva arrivare entro la fine dell’estate, ma Obama non ha avuto il sostegno richiesto dal Congresso e le discussioni vanno a rilento. Ma anche il voto sul parere del Parlamento Europeo sul TTIP, previsto per oggi 10 giugno, è stato all’ultimo rinviato. La decisione sarebbe stata presa dal Presidente dell’Europarlamento Martin Schulz in seguito agli oltre 200 emendamenti presentati alla relazione parlamentare e le numerose richieste di voto disgiunto. La richiesta arrivata dal G7 di accelerare i tempi dell’accordo, sembra per ora rimanere inascoltata.

Il parere dell’Europarlamento

In queste ore il Parlamento Europeo sta continuando a discutere la relazione Lange sulle raccomandazioni  dell’Europarlamento sui punti su cui non si possano fare passi indietro e l’Ue debba rimanere ferma sulle sue posizioni riguardo al TTIP. Se tali indicazioni non verranno rispettate nel corso dei negoziati l’accordo commerciale ,che tanto fa discutere, tra  USA e Ue potrebbe anche venir meno.  “Il Parlamento europeo non vuole e non voterà un accordo che non porterà vantaggi ai cittadini, al tessuto produttivo, ai nostri giovani. Non voteremo mai un accordo che potrà essere, in qualunque misura, pericoloso. Stiamo facendo moltissima pressione e una severa azione di controllo sul lavoro della Commissione, perché le vostre preoccupazioni sono le nostre. Questa risoluzione, fortemente voluta e alla quale abbiamo lavorato moltissimo, ne è la prova. Noi siamo convinti che questo accordo possa essere una grande opportunità per l'Europa. Proveremo, coi fatti, di essere all'altezza della fiducia delle persone che ci hanno chiesto di rappresentarle” così si è espressa l’eurodeputata Alessia Mosca subito dopo il voto favorevole alla relazione Lange nelle scorse settimane nella Commissione Commercio del Parlamento Ue.  Tra i principali punti del rapporto si sottolinea l’importanza della trasparenza, pur riconoscendo un certo livello di riservatezza, per garantire l’accesso ai documenti. Inoltre si chiede un’esplicita esclusione dei servizi pubblici dalle materie del negoziato. In particolare si legge nel documento, deve essere assicurata la non negoziabilità degli standard di sicurezza  degli alimenti, il benessere, salute degli animali, la protezione dei lavoratori, dell’ambiente, dei dati personali e delle diversità culturali.  Si insiste su un impegno preciso di sostegno alla crescita delle aziende europee, in particolare delle PMI, la creazione di nuovi posti di lavoro qualificati. Riguardo all’energia la relazione chiede che si trovino, nei negoziati, soluzioni anche per facilitare la diversificazione degli approvvigionamenti energetici, divenuti sempre più urgenti per via della difficile situazione internazionale.

 Il sistema di tutela dei dati personali Ue deve avere pieno riconoscimento come anche le indicazioni geografiche degli alimenti e l’indicazione di origine dei prodotti. Inoltre si richiede un impegno da parte degli Stati Uniti a ratificare e applicare le convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sui diritti e la sicurezza dei lavoratori.

Tra i punti chiave anche la mobilità dei lavoratori, dei tecnici e investitori, attraverso il mutuo riconoscimento delle qualifiche professionali e la reciprocità nella politica di concessione di visti. Anche la garanzia delle diversità culturali e una globalizzazione più democratica e inclusiva e il mantenimento della sovranità degli Stati nell’introdurre o meno qualsiasi misura nell’interesse  del bene pubblico, trovano spazio nella relazione Lange. Mentre per quanto riguarda il controverso ISDS, sistema di risoluzione delle controversie tra Stato e Investitore, il Parlamento chiede alla Commissione Ue di abbandonare questo meccanismo e di proporre un sistema permanente per la risoluzione delle controversie tra Stato e Investitore. Una soluzione che dovrebbe garantire la trasparenza dei casi discussi, audizioni pubbliche e giudici indipendenti nominati pubblicamente. Tra le richieste anche un meccanismo d’appello dove si garantisca la coerenza delle decisioni giudiziarie e si rispetti la giurisdizione dei tribunali Ue e degli stati membri e la proposta dell’istituzione di una Corte Internazionale per gli Investimenti. 

@IreneGiuntella

Oppure usa i tuo profili social per commentare

GRAZIE

GUALA
GUALA