Oppioidi negli States: una strada senza via di uscita?

L’abuso di droga oggi colpisce la salute di milioni di americani causando malattie gravi o, nella peggiore delle ipotesi, morti. Il Dipartimento di Salute e Servizi Umani degli Stati Uniti ha dichiarato che, dal 1999, il tasso di morti dovute a overdose si è quadruplicato. Questo fenomeno ha radici politiche ed economiche oltre che sociali.

Una ragazza fuma marijuana. REUTERS/Mark Leffingwell
Una ragazza fuma marijuana. REUTERS/Mark Leffingwell

Secondo il Centro per la prevenzione delle malattie e dei controlli, un’agenzia per la protezione della salute nazionale statunitense, 91 americani muoiono ogni giorno per un sovradosaggio di oppioidi: dal 2000 al 2015, i decessi superano le 500mila persone. In particolare, gli stati con la maggiore concentrazione di overdose sono West Virginia, New Mexico, New Hampshire, Kentucky e Ohio. 

Questa epidemia è, seppur indirettamente, collegata a recenti eventi politici. Bruegel riporta il lavoro di Shannon Monnat, professoressa della Penn State University, che ha studiato il rapporto tra il tasso di mortalità causata da droghe, alcoool e suicidi in ogni stato e i modelli di voto alle ultime elezioni presidenziali. Trump ha avuto maggior successo negli stati più colpiti, forse perché l’attuale Presidente degli Stati Uniti è stato uno dei pochi politici nazionali ad affrontare l'argomento in questi ultimi anni. Ha citato il problema come una delle cause della “caduta” dell'America, un fattore che, molti pensano, lo ha aiutato a conquistare sostegno nelle zone più colpite.

Concentrandoci sugli aspetti economici e sociali invece, sono diversi gli studiosi che sono arrivati alla conclusione che il numero di overdose di oppioidi è strettamente correlato con il livello di occupazione del paese: quando il tasso di disoccupazione aumenta di un punto percentuale, il tasso di visite per overdose di oppioidi per 100mila abitanti aumenta di 0,95 (7%). Non a caso, negli ultimi decenni, diversi stati americani hanno vissuto importanti perdite occupazionali nel settore manifatturiero. Gli economisti Carpenter, McClellan and Rees del National Bureau of Economic Research hanno identificato un rapporto diretto tra crisi economica e aumento dei disturbi dovuti all'uso di sostanze allucinogene e antidolorifici da prescrizione. La stima dei costi sociali statunitensi di abuso di oppioidi prescritti è di 55,7 miliardi di dollari nel 2007.

C’è da dire che, benché l'eroina sia illegale negli Stati Uniti, le industrie farmaceutiche e mediche sono autorizzate a vendere farmaci contenenti oppiacei ad alta potenza, per tenere sotto controllo il dolore, che possono però avere effetti simili all'eroina. Circa 4/5 degli utilizzatori di eroina statunitensi iniziano con farmaci da prescrizione legale. Prescrizioni che negli ultimi anni sono aumentate: in una dozzina di stati, l'anno scorso, ci sono state più prescrizioni di oppiacei che residenti, secondo il Financial Times. Alcuni osservatori - come l'Istituto Libertas nello Utah - preferiscono promuovere l'uso della marijuana medica per alleviare il dolore. Questo potrebbe sembrare poco logico, ma la ricerca dimostra che gli stati che hanno legalizzato le vendite mediche della marijuana hanno livelli molto bassi di dipendenza da oppiacei: la marijuana dà meno assuefazione anche rispetto a tabacco e ad alcool.

Perché i politici sono così lenti ad agire? La teoria della “colpa individuale” tende a scaricare la responsabilità di una scelta di tossicodipendenza solo sui singoli e sulle loro famiglie; inoltre, essendo queste spesso appartenenti alle comunità meno abbienti, le classi dirigenti tendono a sottovalutare il fenomeno e a non occuparsene. I numeri che abbiamo esaminato ci confermano invece che si tratta di una malattia sociale, originata da componenti di natura economica, politica e culturale. Una politica avveduta, dunque, non può non includere la lotta alla tossicodipendenza tra le priorità di azione interna e internazionale.

@manu_scogna

Scrivi il tuo commento
@

Oppure usa i tuo profili social per commentare

GRAZIE

GUALA
GUALA