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I bombardamenti russi sulla Siria

Ieri mattina è toccato a un altro ospedale di Medici senza frontiere. I Paesi occidentali della coalizione accusano la Russia di bombardare indiscriminatamente obiettivi civili e di usare bombe “stupide”. Mosca nega. Chi dice la verità?

AFP/Getty

Quando il Primo ministro francese Manuel Valls ha detto chiaro e tondo alla conferenza di Monaco che la Russia deve smetterla di bombardare i civili in Siria, il suo omologo russo Dmitri Medvedev ha risposto nell’unico modo possibile. Con un’alzata di sopracciglio. Il giorno dopo è stato il presidente americano Obama a chiedere di nuovo a Mosca di limitarsi a gettare le proprie bombe sull’Isis. Per tutta risposta, ieri mattina una bomba russa ha centrato un ospedale di Medici senza frontiere a Maarrat al Numan, nel nord della Siria. E c’è persino il sospetto che si sia trattato di un obiettivo mirato e non di un errore.

Bombe a grappolo

La Russia è insomma accusata da più parti di bombardare indiscriminatamente obiettivi civili e di fare uso di bombe “stupide” e a grappolo. In una recente conferenza stampa, il portavoce dell’esercito russo Igor Konashenkov ha detto che le forze aeree di mosca non hanno cluster bomb in Siria. “La nostra aviazione non le usa né ce ne sono in deposito nelle basi aeree russe in Siria”, ha detto.

Il collettivo di citizen investigative journalism Bellingcat ha pubblicato invece delle immagini prese proprio dai principali media russi, come Rt e Sputnik, e persino dal sito del ministero della Difesa russo, che mostrano delle bombe a grappolo Rbk nella base aerea russa di Hmeymim in Latakia.

E Human rights watch ha pubblicato un rapporto in cui accusa la coalizione russo-siriana di aver usato cluster bombs almeno in 14 attacchi dal 26 gennaio scorso, uccidendo almeno 37 civili, di cui sei donne e nove bambini.

Bugie

Dall’inizio dei bombardamenti russi, a settembre 2014, sono più di mille i morti civili secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani. L’organizzazione con base a Londra stima per la precisione in 1.015 le vittime civili. E non sono inclusi i 40 morti dell’ospedale di ieri. Nel conto ci sarebbero 238 bambini. I miliziani ribelli e dell’Isis uccisi sarebbero invece 1.141. Un impressionante rapporto di uno a uno.

Gli americani già nelle settimane scorse hanno accusato la Russia di usare armi vecchie e imprecise, “stupide” rispetto a quelle usate dalla coalizione. Non è una bella gara, quella a chi ha le bombe migliori, perché tutte uccidono alla stessa maniera, ma le cifre riportate dalle organizzazioni dei diritti umani lasciano poco spazio alle giustificazioni.

Nel tentativo di discolparsi accusando qualcun altro, il solito portavoce dell’esercito russo Konashenkov ha detto pochi giorni fa che anche gli Usa bombardano i civili di Aleppo. “Ieri due aerei dell’Us Air Force A-10 sono entrati in territorio siriano dalla Turchia e hanno raggiunto Aleppo colpendo obiettivi in città”, ha detto durante una conferenza stampa l’11 febbraio. Ma le testimonianze sul campo raccolte sempre da Bellingcat non riferiscono di bombardamenti su Aleppo in quella giornata.

Del resto si sa, al prima vittima della guerra è la verità.

@daniloeliatweet

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