eastwest challenge banner leaderboard

Quanto è politica l’azione europea contro Gazprom?

La commissione dell’Ue ha completato le indagini su Gazprom e formulato l’accusa. Il gigante del gas russo rischia 15 miliardi di multa e limiti alle sue politiche di mercato. Per molti è solo un’altra forma di sanzioni contro la Russia. Ma in gioco potrebbe esserci qualcosa di più, come la coesione dell’Unione europea.

Alexander Demianchuk / Reuters / Files
Alexander Demianchuk / Reuters / Files


Il commissario europeo alla Concorrenza, la danese Margrethe Vestager, lo ha detto subito, rispondendo a un giornalista del Wall Street Journal. “Non c’è nessun aspetto politico nella procedura avviata contro Gazprom né nella scelta dei tempi”. Ma l’affermazione sembra contenere un’excusatio non petita. Il riferimento ai tempi, infatti, non è casuale.
L’azione della Commissione europea contro Gazprom per abuso di posizione dominante fu avviata più di due anni e mezzo fa, nel 2012. Nulla però si è mosso per tanto tempo. Poi, quasi d’improvviso, l’istruttoria del caso ha subito una forte accelerazione in coincidenza con la crisi in Ucraina e l’annessione della Crimea. Nello stesso momento, cioè, in cui l’Europa varava sanzioni contro la Russia. L’allora commissario all’Energia, il tedesco Gunter Oettinger, diede un impulso decisivo al caso, blindandolo da una possibile archiviazione poco prima del termine del suo mandato.

 

Cosa ha fatto Gazprom?

“Gazprom ha infranto le regole europee sull’antitrust, abusando della propria posizione dominante sul mercato dell’Ue. Ha creato barriere artificiali per evitare il reflow del proprio gas tra alcuni Paesi dell’Europa orientale, limitando la concorrenza internazionale. Mantenendo separati i mercati, Gazprom ha potuto praticare prezzi sleali”, scrive Vestager in un comunicato.
Secondo le accuse dell’Europa, è per questo motivo che i Paesi baltici pagano un prezzo del 20% superiore alla media europea, la Polonia del 14%, la Bulgaria del’11% e la repubblica Ceca del 10%. Allo stesso tempo, l’Ungheria e la Slovacchia pagano circa il 10% in meno rispetto alla media degli altri Paesi europei.

Gazprom, che possiede in tutto o in parte anche le società e le reti di distribuzione di molti Paesi europei, ha potuto blindare i gasdotti in modo da poterne gestire il flusso come un monopolista. “Se i nostri sospetti saranno confermati, Gazprom dovrà affrontare le conseguenze legali del suo comportamento”, ha concluso Vestager.
Al di là degli aspetti legati al mercato, non è un segreto che il Cremlino usa Gazprom – un vero Secondo Stato – come arma per dirottare le politiche dei vari governi e, in ultima analisi, per minare l’unità della politica europea nei confronti della Russia. Quella che sembra in gioco è, più che altro, l’unità dell’Unione europea.

 

Carota e bastone

E torniamo agli aspetti politici. “Da oggi sarà più difficile per il Cremlino usare Gazprom come strumento di ricatto politico ed economico contro l’Europa”, ha detto la presidente lituana Dalia Grybauskaite, la più dura dei leader europei nei confronti di Putin. Gazprom avrebbe, per esempio, usato il metodo della carota e del bastone con Ungheria, Polonia e Slovacchia, tre Paesi che avevano cominciato a rigirare il gas russo attraverso i propri gasdotti all’Ucraina, al centro della disputa con Mosca. Da un lato tagliando d’improvviso le proprie forniture a questi Paesi, dall’altro offrendo prezzi più bassi, il Cremlino è riuscito a convincerli a fare marcia indietro e  interrompere il reverse flow.

Il rischio che corre Gazprom non è tanto una multa fino a 15 miliardi di euro, tutto sommato niente di grave, più o meno un decimo dei ricavi di un anno di vendite. Quanto piuttosto il dover cedere quote e pezzi di gasdotti e perdere la possibilità di continuare a praticare i suoi due pesi e due misure.
In definitiva, la risposta alla domanda iniziale la avremo chiara quando sarà presa la decisione finale. Intanto, l’indizio più interessante sembra averlo dato Dmitry Peskov, il portavoce di Putin: “Speriamo che si troverà un compromesso. Questo tipo di controversie dovrebbero decisamente essere risolte attraverso negoziati. Come azionista di Gazprom, la Russia difenderà i propri interessi”.

@daniloeliatweet

 

 

Scrivi il tuo commento
@

La voce
dei Lettori

eastwest risponderà ogni settimana ai commenti sui social e alle domande inviate dai lettori. Potete far pervenire la vostra domanda usando il tasto qui sotto. Per essere pubblicati, i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città Invia la tua domanda ad eastwest

GUALA