Ucraina corrotta, Maidan è un lontano ricordo

L’Organized Crime and Corruption Reporting Project, Occrp, ha scoperchiato il sistema «Ploshchadka», un vortice di evasione fiscale e riciclaggio di denaro sporco che coinvolge alti funzionari e politici di Kiev.

Le carte su cui hanno messo le mani i giornalisti investigativi dell’Occrp hanno svelato una rete di società offshore, passaggi di denaro e operazioni immobiliari dagli Usa a Londra. Fiumi di soldi di provenienza ignota e nascosti al fisco. E dietro ci sono quegli uomini politici e funzionari che dovrebbero costruire la nuova Ucraina. Quella del dopo Yanukovich, quella nata sulle barricate della Maidan, quella per cui è stato versato il sangue di 108 manifestanti uccisi durante le proteste.

«Ploshchadka», il “parco giochi” dei milionari ucraini, funzionava a pieno regime già nelle settimane in cui scoppiava la guerra in Donbass.

Figli d’oro

Mykola Gerasimyuk, viceprocuratore generale dell’Ucraina da giugno a dicembre 2014, si è servitor della «Ploshchadka» per portare soldi in Europa. Secondo i documenti ottenuti dall’Occrp, Gerasimyuk ha intestato delle proprietà a sua moglie Kateryna per almeno 650mila dollari in Slovacchia e Croazia, servendosi di due società alle Seychelles, la Itaco Alliance S.A. e la Berly Trade Ltd.

L’ex viceprocuratore ha inviato anche, tra il 2013 e il 2014, qualcosa come 100mila dollari alla figlia per le proprie spese di studio e sostentamento in Gran Bretagna.

I giornalisti dell’Occrp sono anche in grado di dire da dove vengono tutti questi soldi. In uno scambio di email con un contatto che operava per conto di Armen Sarkisyan, un uomo d’affari di Horlivka nell’est dell’Ucraina, a Gerasimyuk viene offerta una somma per scagionarlo dall’accusa di aver organizzato delle rivolte filorusse. «Quanto?», chiede l’allora viceprocuratore. «100mila quando otterrà la libertà di movimento, altri 400mila quando potrà festeggiare il proscioglimento», risponde il contatto. La stessa società Berly Trade Ltd di Gerasimyuk è dietro i soldi di altri funzionari ucraini. A dicembre 2014 ha spostato circa 800mila dollari verso una banca in Svizzera e ha pagato almeno un terzo dei 360mila dollari necessari per comprare il loft londinese del diciannovenne Oleksandr Tereshchenko.

Il padre di Oleksandr, Yury Tereshchenko, ex capo della fabbrica di armi statale Ukroboronprom, nel 2014 era a capo dell’Agenzia statale per il controllo delle esportazioni, che autorizza l’esportazione di armi e prodotti militari. Nel 2015 i servizi segreti, Sbu, hanno arrestato il suo vice mentre intascava una mazzetta da 250mila dollari. Secondo il rapporto dell’Sbu, una parte dei sondi è stata trovata a casa di Tereschenko, che a giugno scorso è stato rimosso dall’incarico.

Una battaglia persa

I figli sembrano a proprio agio con la «Ploshchadka». Il giovane Yan, figlio di Stanislav Klushke, a marzo 2015 ha ricevuto 122mila dollari sul proprio conto in svizzera da una società del Belize, la Rion Group Ltd, che ha ricevuto fondi da una società inglese, la Tweedale Trading LLP, la quale a sua volta ha preso soldi dalle solite Berly Trading e Itaco Alliance. Il fatto interessante è che papà Klushke è una delle figure più in vista nella lotta alla corruzione e al riciclaggio di denaro sporco in Ucraina. A dicembre 2015 si era candidato senza successo al vertice dell’appena creato ufficio nazionale anticorruzione.

Ma «Ploshchadka» non è solo il parco giochi dei figli dei potenti, lo è anche dei grandi. Roman Zabzalyuk è un ex parlamentare del partito Batkivshchyna di Yulia Tymoshenko, vice capo del comitato per la sicurezza nazionale e membro del comitato contro la corruzione e il crimine organizzato. Tra il 2014 e il 2015 Zabzalyuk ha spostato almeno 735mila dollari sui suoi conti in Ungheria, per comprare immobili a Budapest. Di nuovo è la Berly Trading, insieme alla Adlon Investments Inc. di Panama, a versare i soldi sui conti di Zabzalyuk.

E ancora, l’ex membro della Rada Gennady Balashov, fondatore del partito 5.10, candidato senza successo a sindaco di Kiev nel 2015, si è fatto pagare dalla Berly Trade fatture per 100mila dollari su un conto negli Stati Uniti. Anche il cofondatore del partito 5.10, Oleg Prytula, ha avuto soldi dalla Berly Trade: 400mila euro, anche lui su un conto in Usa. I due sono soci in affari nel settore immobiliare in Florida.

L’inchiesta dell’Occrp è stata pubblicata sul sito dell’organizzazione, ma non sembra aver avuto grande eco in patria. La lotta alla corruzione in Ucraina è ancora una battaglia persa.

 

@daniloeliatweet

 

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