Birmania, un censimento a metà

Il nuovo censimento della popolazione in Birmania ha rivelato che ci sono circa dieci milioni di persone in meno rispetto a quelle stimate nell'ultimo calcolo avvenuto nel 1983, quando gli abitanti erano circa 60 milioni.

credits Fabio Polese

Il ministro dell'immigrazione e della popolazione, U Khin Yi, ha dichiarato che il risultato preliminare del censimento - fatto tra marzo e aprile di quest'anno - conta 51.419.420 abitanti (popolazione maschile 24,8 milioni, quella femminile 26,6 milioni). Il censimento ha inoltre permesso di analizzare un aumento della pressione demografica nei centri urbani.

Il censimento è parziale.

Il risultato del rilevamento demografico è parziale non solo perché i risultati definitivi saranno resi noti a maggio 2015, ma soprattutto perché la Birmania - ribattezzata Myanmar dalla giunta militare centrale nel 1989 - è un mosaico complesso formato da molte etnie. Etnie che combattono per richiedere la propria autonomia e controllano diverse aree del Paese dove non è stato possibile fare il censimento.

Le zone più infuocate.

Al confine con la Cina, nel nord-est della Birmania, sono rincominciati gli scontri tra l'etnia Kachin e l'esercito birmano nel giugno del 2011. Il conflitto si è riacceso dopo ben diciassette anni di "cessate il fuoco" quando le truppe birmane hanno iniziato una nuova offensiva contro i Kachin che si erano rifiutati di abbandonare una postazione considerata strategica, vicino a dove deve essere realizzata la diga Myitsone, sul fiume Irrawaddy. Il conflitto ha provocato negli anni centinaia di migliaia di profughi.

Anche al confine tra Birmania e Thailandia si combatte. In queste zone tra le montagne immerse nella giungla vive l'etnia Karen, una etnia che lotta da oltre sessanta anni contro la giunta militare prima e il governo del nuovo presidente Thein Sein - un ex generale della giunta - ora, per ottenere la propria autonomia e il rispetto della propria identità e delle proprie tradizioni. Per sfuggire alla violenza moltissimi Karen sono scappati: almeno 500 mila sono i rifugiati interni e 130 mila sono le persone finite nei campi profughi della vicina Thailandia.

La controversia dei musulmani Rohingya.

Nel censimento sono stati esclusi anche i Rohingya, una etnia musulmana che vive nell'ovest del Paese, nello Stato Arakan, al confine con il Bangladesh. Questo gruppo etnico - che secondo le Nazioni Unite è uno dei più perseguitati al mondo - vive nella povertà più assoluta e non è riconosciuto dalle autorità, anche se i suoi componenti emigrarono nel Paese a partire dal VIII secolo.

Scrivi il tuo commento
@

Oppure usa i tuo profili social per commentare

GRAZIE

GUALA
GUALA