eastwest challenge banner leaderboard

Brasile: dietro all'oro olimpico, l'impeachment, le proteste e forse Lula in prigione

Mentre il Brasile si commuoveva per il primo oro olimpico conquistato da una campionessa di judo cresciuta in una favela, il Senato a Brasilia approvava 59-21 per portare avanti il processo d'impeachment contro la presidente destituita Dilma Rousseff – e nella capitale, a Rio nella spiaggia di Copacabana e vicino al Maracanã, e poi a São Paulo, Fortaleza, Curitiba, Belo Horizonte, Goiânia e altre città i sostenitori di Rousseff scendevano in piazza per protestare contro il "golpe" istituzionale.

REUTERS/Ueslei Marcelino

I due universi – da una parte la riuscita inaugurazione delle Olimpiadi nonostante le premesse negative e dall'altra il caos politico – si sono sovrapposti brevemente la sera del venerdì inaugurale di Rio 2016. L'ex vicepresidente Michel Temer, che reggerà la presidenza fino alla sentenza del processo contro Rousseff e forse fino alla conclusione naturale del mandato nel 2018, ha rotto il protocollo ed è apparso solo per dichiarare aperti i Giochi. Anche così non è scampato ai fischi e a un coro di "Fuori Temer". Secondo l'istituto di ricerche Vox Populi, i brasiliani a favore di una sua destituzione sarebbero saliti al 79% in dieci giorni dal 62% proprio con le Olimpiadi. La spesa di quasi 11 miliardi di euro non può che digerirla male una popolazione che subisce un'alta disoccupazione e sempre maggiori tagli alla sanità, all'istruzione e alla spesa sociale. Il 32% considera il processo d'impeachment nient'altro che una manovra forzata per installare un governo di destra liberale prima delle elezioni del 2018, che il Partito dei lavoratori (Pt) di Rousseff e Lula potrebbe vincere con poco sforzo.

"Dilma entrerà nella storia come gli ex presidenti Getúlio Vargas e João Goulart" (costretti a lasciare il potere da pressioni e da un golpe militare), dice il giovane senatore Lindbergh Farias, perché neanche la Commissione speciale ha raccolto prove a supporto dell'accusa a Rousseff di aver finanziato illegalmente la spesa governativa. "A Brasilia non si è votato solo per allontanare Dilma, ma anche per evitare che Temer a sua volta sia messo sotto processo per i 10 milioni di real ricevuti [sottobanco] da Odebrecht [il gigante brasiliano della costruzione]. Diventando presidente, Temer eviterà l'incriminazione", spiega Farias.

Per sua fortuna, inoltre – notizia di venerdì 11 agosto – i giudici che portano avanti il processo contro chi lo accuserebbe, l'ex presidente della Camera Eduardo Cunha, sotto indagine per non aver denunciato dei conti all'estero, lo hanno spostato a settembre, quando 'impeachment a Rousseff dovrebbe essere concluso.

Si parla di anticiparlo addirittura dal 25 agosto al 23. Anche l'indagine contro Luiz Inácio Lula da Silva è stata posticipata ora di 60 giorni, nonostante i procuratori sostengano di avere già tutte le prove per l'accusa di "incitamento contro l'ordine pubblico" e per non aver denunciato un appartamento di sua proprietà. Coincidendo la sentenza con le elezioni municipali, anche Lula è così fuori gioco, se non finirà addirittura in prigione.

La giostra delle denunce gira a tutta velocità e potrebbe mettere sotto i riflettori altri membri dell'attuale esecutivo e legislativo. Diversi "collaboratori di giustizia" del gruppo Odebrecht stanno negoziando benefici di pena prima di parlare.

Non è un caso che il 32% dei brasiliani consideri la corruzione il principale problema del Brasile. Le Olimpiadi, con la loro inaugurazione riuscita che ha ricordando la storia variegata della popolazione e la ricchezza naturale li ha riempiti di orgoglio e sono state una ventata di aria fresca in un paese la cui economia entra nel terzo anno di stagnazione-recessione.

 La disoccupazione è salita ancora nel secondo trimestre all'11,3% rispetto al 10,9% di quello precedente o all'8,3% dell'anno scorso.

Anche l'inflazione ha superato le previsioni toccando un 8,74% annualizzato, perché i prezzi del latte e dei fagioli, la base dell'alimentazione di milioni di brasiliani, sono lievitati in un mese del 17,58% e del 32,42% rispettivamente.

La borsa brasiliana ha fatto un balzo perché i mercati si aspettano che Temer controlli la spesa di Stato (finora vincolata per il 90% ad automatismi costituzionali) e adotti politiche pro mercato. Il ministro del Tesoro, Henrique Meirelles, non avrebbe ancora prodotto un risultato economico ma "è stato abile a non fare niente facendo credere di fare molto", scrive l'opinionista André Singer.

Uno dei principali problemi è il debito degli Stati. Il punto è se, come teme il centrosinistra, ora lo si finanzierà con l'austerità a spese della previdenza, dell'istruzione, della salute, degli investimenti pubblici e di risorse privatizzate. Tra queste ultime il centrodestra liberale potrebbe includere il sottosuolo “pré-sal”, un'area di riserve petrolifere che giace sotto uno strato profondo di sale. È una risorsa strategica che il centrosinistra non vuole sia ceduto a multinazionali straniere.

Non sorprende che sia intervenuto l'ex candidato Usa Bernie Sanders: "Dopo aver sospeso la prima presidente donna con accuse dubbie, il nuovo governo (…) vuole imporre politiche che nessuno approverebbe democraticamente".

Sanders non è solo. A Washington, 40 deputati democratici hanno scritto di essere "profondamente preoccupati per le minacce alla democrazia in Brasile". Posizioni analoghe sono arrivate dai laburisti e da membri del Parlamento britannico, dall'Organizzazione degli Stati americani e da parlamentari della Ue.

Per non dovere stringere la mano a Temer e al suo poco limpido governo, molti leader hanno disertato i Giochi. Ne sono arrivati solo 38 rispetto ai 70 di Londra e agli 80 di Pechino. Barack Obama ha mandato John Kerry.

Il 5 agosto molti brasiliani hanno delirato per Giselle Bündchen, i cantanti della musica popolare e il sole sopra la fiamma olimpica, di certo grati al loro spirito di “gambiarra”, vale a dire, quel loro talento per fare qualcosa di grande da quasi niente.

Tutto fa temere, tuttavia, che l'indomani di Rio 2016 sarà simile a quello del carnevale. Come dice una famosa canzone brasiliana, "la gente lavora l'intero anno", ma la festa "finisce già il mercoledì".

@GuiomarParada

 

Scrivi il tuo commento
@

Oppure usa i tuo profili social per commentare

GRAZIE

La voce
dei Lettori

eastwest risponderà ogni settimana ai commenti sui social e alle domande inviate dai lettori. Potete far pervenire la vostra domanda usando il tasto qui sotto. Per essere pubblicati, i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città Invia la tua domanda ad eastwest

GUALA