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Si conclude oggi il G7 di Taormina ma niente accordo sul clima

In una Taormina blindata e super sorvegliata si è appena concluso il G7 con Presidenza di turno Italiana.

Tutti i leader al G7 a Taormina. REUTERS/Tony Gentile
Tutti i leader al G7 a Taormina. REUTERS/Tony Gentile

“Il vertice più impegnativo degli ultimi anni” lo ha definito, ieri, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. O anche un G6 più uno, gli Stati Uniti, per le difficoltà nel trovare accordi tra il Presidente Donald Trump e gli altri sei paesi (Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone e Gran Bretagna) soprattutto sul clima.

Nella giornata di ieri, conclusa con il concerto nel maestoso scenario del Teatro Antico di Taormina, si è raggiunto il grande accordo sulla lotta al terrorismo.

Questa mattina il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha dato il via al secondo giorno di lavori del Vertice di Taormina, allargato ai leader di Tunisia, Nigeria, Niger, Etiopia e Kenia. Hanno partecipato anche il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, i rappresentanti del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde, della Banca Mondiale Jim Yong Kim e dell'Ocse Angel Gurria.

La cancelliera Angela Merkel e il presidente Donald Trump hanno disertato la conferenza stampa finale. La Merkel ha dichiarato che sul clima c’è stata una discussione “insoddisfacente”.

Paolo Gentiloni, invece, alle tre del pomeriggio ha tenuto la conferenza stampa e ha ringraziato l’ex presidente Renzi per aver scelto Taormina. Ha definito questo G7 una "discussione vera e utile", “un’occasione di confronto tra i leader dove si individuano le convergenze e le divergenze”.

“Siamo soddisfatti” ha continuano il premier. Ha fatto soprattutto riferimento all’impegno comune contro il terrorismo dicendo che “è il successo più grande, con la dichiarazione di Taormina firmata ieri”. Intesa anche sui temi geopolitici dell’attualità e sulle crisi specifiche come Siria, Libia e Ucraina.

Migranti

Sui migranti è stato confermato il diritto sovrano degli Stati sui propri confini. Il premier Gentiloni si sofferma sull’importanza del luogo dove si è svolto il Summit (la Sicilia) e il focus sull’Africa, un continente in bilico tra digitalizzazione, innovazione, guerra e carestie. “Tracce dell’Africa sono molto forti in questo vertice ”ha sostenuto il premier “e bisogna continuare a parlarne anche al prossimo G20 in Germania”.

Alle domande dei giornalisti che chiedono di più riguardo alla situazione migratoria Gentiloni ricorda che i 7 Paesi del Vertice hanno politiche completamente diverse e che la crisi che sta vivendo l’Italia deve essere risolta insieme all’Unione Europea. Ha specificato anche che sulle politche di sicurezza ed accoglienza c’è stato un compromesso e che le migrazioni sono anche connesse al problema del cambiamento climatico, come per esempio nel Ciad.

Clima e commercio i nodi davvero più difficili da districare.

Commercio

Sul commercio ancora la discussione è aperta ma ci sono stati passi in avanti significativi. Il punto di equilibrio tra la tutela dei settori più deboli che possono essere sfavoriti dalla globalizzazione e la tutela del commercio libero. Con l’obiettivo di contrastare il protezionismo nel commercio internazionale. “Dirsi a favore del libero scambio non significa non rendersi conto delle  diseguaglianze più estreme e combatterle” aggiunge Gentiloni rispondendo ad un giornalista.

Clima

È sul clima che purtroppo ci si è trovati difronte ad un G6 più uno. Da una parte i sei Paesi, che sostengono l'accordo di Parigi sul cambiamento climatico e dall’altra gli Usa che sono ancora in fase di revisione della loro politica. Su questo tema Gentiloni ha detto “Mi auguro che questa fase si concluda presto e bene". Da un tweet di Trump pare che potrebbe già decidere la prossima settimana. "Non ho la più pallida idea sui tempi della decisione americana” ha proseguito il presidente del Consiglio” non è 'la mia tazza di tè', come dicono loro. Gli abbiamo fornito un set formidabile di temi per decidere nella direzione giusta. Si tratta di argomenti legati anche ai settori di business, attorno alla green economy e le rinnovabili che sono una straordinaria occasione di sviluppo che non possiamo lasciare ad altri player".

Concludendo la conferenza stampa Gentiloni ha ribadito l’importanza e la rilevanza di questo formato, sostenendo che “discutere è utile”.  "E' successo qualcosa, si è discusso, è stato luogoutile di confronto, sono convinto che altri colleghi abbiano la stessa opinione”.

Intanto nella vicina Giardini Naxos si sta svolgendo un corteo “anti G7. Sono centinaia le persone che dicono no al vertice dei grandi del mondo e che, nonostante la paure dei residenti, stanno manifestando in modo pacifico.

@LaviniaPelosi

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