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Yemen dimenticato e affamato: ogni dieci minuti un bambino muore per malnutrizione

Dopo due anni di un conflitto ignorato dai mezzi di comunicazione la popolazione dello Yemen è allo stremo. Secondo l’UNICEF nel Paese ogni dieci minuti un bambino muore per cause legate alla carenza alimentare e la fame colpisce gran parte della popolazione.

Una donna tiene in braccio il suo bambino che è stato pesato in una unità ospedaliera di terapia intensiva per la malnutrizione a Sanaa, nello Yemen il 27 settembre 2016. REUTERS / Khaled Abdullah
Una donna tiene in braccio il suo bambino che è stato pesato in una unità ospedaliera di terapia intensiva per la malnutrizione a Sanaa, nello Yemen il 27 settembre 2016. REUTERS / Khaled Abdullah

Circa 2,2 milioni di bambini yemeniti soffrono di malnutrizione, vittime del collasso del sistema sanitario dopo due anni di una violenta e quasi ignorata escalation del conflitto che sconvolge il Paese. Il drammatico dato è stato fornito recentemente dall’UNICEF. Almeno 462.000 minori sono affetti da malnutrizione acuta, con la produzione agricola ai minimi storici, le scorte alimentari esaurite e la quasi impossibilità di far arrivare rifornimenti nel Paese. Questo è uno dei risultati della guerra civile tra il governo, sostenuto anche militarmente da una coalizione guidata dall’Arabia Saudita, e i ribelli sciiti appoggiati dall’Iran.

La provincia di Saada, una roccaforte dei ribelli nel nord dello Yemen, registra il più alto tasso a livello mondiale di problemi di crescita tra i bambini. Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite ben otto bambini su dieci non crescono correttamente per carenze alimentari gravi.

“La malnutrizione nello Yemen è a un livello pericolosamente elevato e soprattutto crescente.” Ha dichiarato Meritxell Relano, rappresentante dell’UNICEF in Yemen. “Lo stato di salute dei bambini nel Paese più povero del Medio Oriente non è mai stato così catastrofico prima d’ora.

Oggi in Yemen almeno un bambino muore ogni dieci minuti a causa della malnutrizione e di malattie facilmente prevenibili o curabili, come la dissenteria o le infezioni respiratorie.

Il colera e il morbillo si sono diffusi ha detto ancora Relano e con poche strutture sanitarie in funzione questi focolai di epidemia stanno già mietendo moltissime vittime tra i bambini.”

Nel 2016, l’UNICEF è riuscita a sostenere circa 215.000 bambini affetti da malnutrizione acuta grave, e ha fornito a più di quattro milioni di bambini sotto i cinque anni integratori vitaminici. Le operazioni di soccorso sono, però, ostacolate a causa delle limitate possibilità di accesso alle zone di conflitto.

La fame, che oggi più elegantemente chiamiamo malnutrizione, non si limita ad affliggere solo i bambini. In Yemen, dopo due anni di guerra, 19 governatorati su 22 si trovano ad affrontare una grave insicurezza alimentare, secondo una recente valutazione delle Nazioni Unite. Oltre la metà della popolazione vive in situazione di crisi o con livelli di insicurezza alimentare di emergenza, in alcuni governatorati fino al 70% della popolazione fa fatica a nutrirsi.

Almeno 7 milioni di persone, un quarto della popolazione, vivono in una situazione di insicurezza alimentare a livello di emergenza, questo rappresenta un aumento del 15% dal giugno 2015. Altri 7,1 milioni di yemeniti sono in uno stato di crisi alimentare.

Il conflitto ha inciso pesantemente sul Paese e sulla popolazione, ha aggravato la diffusa vulnerabilità e ha distrutto le capacità di sopravvivenza delle famiglie.

Tra le cause principali dell'insicurezza alimentare la carenza di carburante e le restrizioni alle importazioni che hanno ridotto la disponibilità di prodotti essenziali nel paese, che importa circa il 90% dei prodotti alimentari di base. Le importazioni di cibo e carburante nel marzo 2016 erano le più basse dall'ottobre 2015 e hanno soddisfatto solo il 12% del fabbisogno nazionale di carburante. Contemporaneamente, i prezzi interni del grano nel maggio 2016 erano del 12-15% più alti rispetto ai livelli pre-crisi, anche se a livello mondiale i prezzi del grano negli ultimi mesi sono diminuiti.

Due cicloni nel novembre 2015, oltre a inondazioni e sciami di locuste nell'aprile 2016, hanno ulteriormente colpito le comunità già in grande difficoltà, limitando la loro capacità di produrre e avere accesso al cibo.

Quella in corso in Yemen è una delle peggiori crisi umanitarie al mondo e continua a peggiorare. Tutto questo nel disinteresse e nel silenzio assordante della comunità internazionale.

@MauroPompili

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