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Il ritorno degli omini verdi

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha diffuso alcune foto di uomini armati nella parte orientale dell'Ucraina che indossano uniformi simili a quelle dei soldati russi e brandiscono armi russe.

Secondo gli americani si tratta di soldati russi, mentre il Cremlino continua ad affermare che nessun contingente di truppe ha attraversato il confine con l'Ucraina. Lo "scenario di Crimea" potrebbe essere riprodotto in Ucraina orientale.

Le foto pubblicate dal Dipartimento di Stato americano – che provengono da diverse fonti, dai rappresentanti locali dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce) così come da internet – mostrano un gruppo di militanti fotografati durante la prima ondata pro-russa, e ancora durante le operazioni in Kramatorsk e Sloviansk, in Ucraina orientale. Non c'è modo di dire con sicurezza se le immagini siano autentiche, ed è chiaro che la mossa del Dipartimento di Stato americano (che arriva sulla scia di un accordo diplomatico a Ginevra che prevede il disarmo di tutti i gruppi illegali in Ucraina orientale in cambio dell’amnistia tranne per tutti i reati capitali) ha evidenti scopi diplomatici e di propaganda. L'accordo faticosamente raggiunto a Ginevra tra Russia, Stati Uniti, Ucraina e Unione europea con l'obiettivo di disinnescare la crisi, sembra tuttora impraticabile, visto che i militanti nelle città orientali di Donetsk e Slavyansk sono ancora ben radicati e non danno segni di essere in procinto di fare marcia indietro.

Gli omini verdi

“C'è un largo consenso nella comunità internazionale nel mettere in connessione la Russia con alcuni dei militanti armati in Ucraina orientale, e le foto presentate dagli ucraini la scorsa settimana non fanno altro che confermarlo”, ha detto al New York Times la portavoce del Dipartimento di Stato, Jen Psaki.

Le foto mostrano “cittadini” in Crimea e a Slovyansk vestiti allo stesso e equipaggiati con lo stesso tipo di lanciarazzi RPG-26 delle truppe russe. In un gruppo di foto, un uomo barbuto con un berretto militare è mostrato in una immagine che si dice scattata in Georgia nel 2008 e in altre due scattate a Kramatorsk e Sloviansk nei giorni scorsi. L'uomo, che sembra essere effettivamente la stessa persona, è identificato come “soldato delle forze speciali russe”. Altre immagini mostrano un altro militante in Ucraina orientale e in una foto di gruppo tra le forze russe.

Solo di recente il presidente Vladimir Putin ha fermamente negato ogni coinvolgimento delle truppe russe in Ucraina orientale. “Questa è una sciocchezza, non ci sono truppe russe nella parte orientale dell'Ucraina Tutte le persone che si trovano nella parte orientale dell'Ucraina sono residenti locali, e la prova principale è che hanno gettato le loro maschere, letteralmente. È la loro casa, e hanno un posto dove andare”, ha detto Putin rispondendo a una domanda durante la “Linea diretta con Vladimir Putin”, l’annuale Q&A trasmesso in diretta dalla Rossiya 1 e dai principali media russi.

Lo scenario della Crimea

Come ora in Ucraina orientale, la linea del Cremlino è sempre stata di negare qualsiasi uso di truppe sul territorio ucraino.

Il misterioso esercito di autodifesa saltato fuori in prossimità degli aeroporti e altre infrastrutture in Crimea alla vigilia del referendum per l’indipendenza della penisola, era formato da soldati in uniformi prive di distintivi che affermavano di essere volontari di un cosiddetto esercito popolare. A rendere la situazione particolarmente strana era il fatto che questi misteriosi uomini armati erano alla guida di veicoli blindati con targhe dell'esercito russo (i Lince made in Italy recentemente consegnati alle forze armate di Mosca), ed erano equipaggiati con mitragliatrici pesanti NSV e granate RGD-5. La gente ha cominciato a chiamare questi uomini in mimetiche russe, dotati fucili d’assalto e che si comportano come soldati professionisti ben addestrati “omini verdi”, con un amaro senso dell’umorismo.

Ma nessuno credeva veramente che venissero da Marte. Poi, pochi giorni fa, il presidente Putin ha detto che conferirà delle medaglie premio alle truppe russe che hanno prestato servizio durante l'annessione della Crimea. Sembra che per la prima volta il Cremlino abbia ammesso il coinvolgimento di propri militari negli eventi della penisola sul Mar Nero. Resta ora da vedere se il precedente della Crimea rimarrà un caso isolato o un modello che potrebbe essere riprodotto anche in Ucraina orientale.

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