La Turtle House di Terzani a Bangkok rischia di sparire sotto il cemento

La «Turtle House», la dimora di Tiziano Terzani a Bangkok tra il 1990 e il 1995, che ispirò «Un indovino mi disse», potrebbe essere inghiottita dal cemento.

La «Turtle House», la dimora di Tiziano Terzani a Bangkok. Foto fi Fabio Polese
La «Turtle House», la dimora di Tiziano Terzani a Bangkok. Foto fi Fabio Polese

La casa, infatti, è stata messa in vendita per più di quattro milioni di euro dalla figlia del proprietario e sembrerebbe che l’intenzione del futuro acquirente sia proprio quella di raderla al suolo per lasciare spazio ad un anonimo grattacielo.

Una petizione online su Change - destinata alla istituzioni italiane in Thailandia, al Ministero degli Affari Esteri e dei Beni Culturali - lanciata dalla viaggiatrice e blogger italiana Teresa Pisanò, vuol provare a salvarla. Speranza che anche Kamsing, il giardiniere di Tiziano Terzani che da 38 anni abita nella «Turtle House», ha ripetuto più volte durante la mia visita in questo spazio magico nel caos della capitale thailandese.

@fabio_polese

Tutte le foto in questo articolo sono di Fabio Polese, diritti riservati.

 

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