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Le relazioni pericolose di Kim con i compagni del Mozambico

Un’inchiesta della Cnn svela gli affari tra Maputo e Pyongyang, in violazione delle sanzioni Onu. La stampa locale approfondisce le accuse. E le nuove rivelazioni inquietano il Mozambico: i nordcoreani avrebbero anche addestrato le forze speciali, usate per schiacciare l’opposizione

Un pescatore pulisce la sua barca a Maputo. REUTERS/Grant Lee
Un pescatore pulisce la sua barca a Maputo. REUTERS/Grant Lee

 Maputo (Mozambico) – La Corea del Nord continua ad eludere le sanzioni imposte dall’Onu e a finanziare il suo progetto nucleare, come confermato nuovamente dalle rivelazioni contenute in un rapporto confidenziale delle Nazioni Unite, reso pubblico dalla stampa la scorsa settimana. Nel 2017 il regime ha incassato ben 200 milioni di dollari dalle esportazioni di beni e servizi vietati dalle Nazioni Unite.

Nei documenti figurano Russia, Cina, Malesia, Vietnam, Siria e Birmania, ma ad intrattenere relazioni commerciali con Pyongyang ci sarebbero anche 11 nazioni africane, come era già stato denunciato dall’Onu all’inizio dello scorso settembre. Fra queste compare anche il Mozambico che avrebbe acquistato dai nordcoreani un sistema di difesa area, missili, radar e altro materiale bellico per un valore complessivo circa sei milioni di dollari.

La notizia nella capitale Maputo ha creato inizialmente un po’ di scompiglio e imbarazzo, ma tutto pareva essersi placato velocemente dopo la smentita del ministro della Difesa. Ora però un’inchiesta della Cnn pubblicata sabato scorso ha fornito una serie di prove delle relazioni “pericolose”di Maputo con Kim Jong-un. E sui media locali si è aperto un agitato dibattito, segnato anche da nuove rivelazioni.

In Mozambico c’è chi considera l’inchiesta della Cnn una “non-notizia”, come l’opinionista politico Fernando Lima del settimanale Savana, perché «ormai conclamate da tempo. È tutto contenuto nel rapporto Onu di settembre al quale però è difficile accedere», dice a eastwest.eu. Secondo l’analista Silvestre Baessa, invece, intervistato dalla Deutsche Welle, «nel servizio non emergono prove sufficienti per affermare con certezza che ci siano violazioni e nulla viene approfondito».

Ma nuove dettagli sugli affari tra Maputo e Pyongyang, pubblicate dal quotidiano mozambicano Canal de Moçambique , sotto al titolo “O irmão Kim” (il fratello Kim) confermano le accuse della CNN.

Per Aderito Caldeira, direttore del quotidiano Verdade intervistato da eastwest.eu, «certe divulgazioni obbligheranno il governo di Maputo a doversi giustificare di fronte all’Onu… Presto potrebbe arrivare la resa dei conti».

Stando all’inchiesta della Cnn, Maputo violerebbe le sanzioni attraverso una rete segreta di imprese di facciata, pescherecci “mascherati” e oltre che nel contesto della cooperazione militare, che include l’addestramento di forze speciali mozambicane. La CNN afferma di essere venuta in possesso di documenti che rivelano «una stretta cooperazione tra i due Paesi attraverso contratti dal valore di milioni di dollari». I giornalisti hanno avuto accesso a comunicazioni ufficiali tra responsabili militari mozambicani e nordcoreani e citano anche fonti che garantirebbero che «i nordcoreani starebbero addestrando squadre d’élite mozambicane in una base nella capitale Maputo da almeno un anno. Tutto questo ovviamente avrebbe un prezzo che il Mozambico ripagherebbe in altri modi». 

Uno di questi è il settore ittico. Nel video della CNN vengono mostrati due pescherecci apparentemente arrugginiti nel porto di Maputo chiamati Susan 1 e Susan 2, che non sarebbero “navi qualunque”. Attraverso queste imbarcazioni la Corea del Nord avrebbe accesso al settore mozambicano della pesca violando anche in questo caso le sanzioni. Gli equipaggi sono infatti nordcoreani come anche le navi che però battono bandiera namibiana (la Namibia è un’altra nazione africana molto vicina a Pyongyang specie in campo militare).

La CNN afferma anche di aver individuato l’edificio in cui fino a qualche mese fa erano aperti gli uffici della Haegeumgang, un’impresa di facciata che intratteneva gli affari militari descritti dal rapporto dell’Onu. Il denaro raccolto sarebbe stato canalizzato tramite diplomatici nordcoreani direttamente nel fondo segretoOffice 39” destinato al programma nucleare del leader Kim Jong-un.

Il ministero degli Esteri del Mozambico ha ribadito che il governo di Maputo «rispetta le sanzioni economiche contro Pyongyang» precisando che «le relazioni con gli USA sono buone». Secondo recenti indiscrezioni del Financial Times però, l’amministrazione Trump starebbe aumentando le pressioni sui Paesi africani che hanno buone relazioni con la Corea del Nord con l’intento di spingerle ad espellere diplomatici e lavoratori nordcoreani.

Incalzata dai giornalisti, il viceministro degli Esteri Maria Lucas è intervenuta su Rádio Moçambique per ribadire che la relazione con Pyongyang «è solo politica», mentre per ciò che riguarda le imprese fantasma nel ramo ittico ha ammesso che esisteva un’impresa nordcoreana legata da un accordo di joint venture a una società mozambicana, ma «è stata chiusa e le sue barche ritirate perché senza licenza».

Dopo nemmeno due giorni però, sono arrivate le rivelazioni di Canal de Moçambique che confermano l’esistenza di un’impresa nordcoreana con sede a Maputo, probabilmente proprietaria delle due navi Susan 1 e 2 mostrate dalla CNN. Si chiama Emkip (Empresa Moçambicana e Coreana de Investimento) ed è stata creata nel 2013 dall'ambasciatore nordcoreano in Sudafrica, Yong Man Jo. Questa azienda ha come oggetto sociale “la pesca industriale” e l'esportazione e importazione di materiale da pesca. Stando al Canal de Moçambique lo stesso Man Jo rappresenterebbe l'impresa nordcoreana "Korea Overseas Fishery Corp" con sede a Pyongyang e proprietaria del 70% della Emkip.

Il resto di Emkip sarebbe in mano a partners mozambicani che, secondo Canal de Moçambique, sarebbero «alti membri delle forze armate del Paese» che agirebbero attraverso una società di comodo basata nel nord del Paese, la "Par Moçambique”, e ad altri azionisti prestanome.

Il quotidiano mozambicano sostiene inoltre che una recente ispezione fiscale del ministero del Lavoro ha rilevato molte irregolarità nella Emkip, «incluse violazioni delle convenzioni internazionali», ma le autorità avrebbero chiuso un occhio dopo l’intervento dei «veri proprietari dell'impresa» e tutto è finito «con una pacca sulle spalle».

Ma le rivelazioni di Canal de Moçambique non finiscono qui. Il giornale ha avuto accesso ad alcuni documenti segreti dell'Onu che rivelerebbero la cooperazione militare tra Mozambico e il regime di Pyongyang dove compaiono foto che testimoniano l'addestramento delle forze militari speciali mozambicane da parte di istruttori nordcoreani e scatti che ritraggono «quantità enormi di armamenti» che si suppone provengano dalla Corea del Nord.

Tutto ciò ribadisce quanto affermato dalla CNN, ma il quotidiano mozambicano va oltre sostenendo che quelle armi e quei militari sarebbero stati usati dal governo del Frelimo (partito da sempre al potere in Mozambico) negli scontri post elettorali avvenuti dopo le contestate elezioni del 2014. Ciò confermerebbe i sospetti del leader della Renamo, storica forza di opposizione, il quale in un'intervista rilasciata al giornale nel marzo 2016, aveva detto di sospettare l'esistenza di «squadroni della morte addestrati dai nordcoreani» che nel centro-nord del Paese avrebbero eliminato decine di membri della Renamo. Le stesse forze che avrebbero tentato di ucciderlo in tre diverse occasioni (Dhlakama ha effettivamente subìto almeno due attentati tra il 2015 e il 2016) .

Qui a Maputo c’è chi, come l’autorevole sociologo Elísio Macamo, è convinto che «il Mozambico è penalizzato per il fatto di aver avuto in passato relazioni e legami storici con Paesi come la Corea del Nord. È a causa di questo retaggio che non può usufruire del beneficio del dubbio».

I rapporti tra la Corea del Nord e il Paese africano risalgono infatti al periodo della lotta per l’indipendenza e alla Guerra Fredda quando il Frelimo era d’ispirazione marxista-leninista e alla guida della Corea del Nord c’era Kim Il-Sung che, vista la comune ideologia anticolonialista e antimperialista non esitò ad aiutare molti Paesi africani con armi e addestramento. E Maputo, riconoscente, ha dedicato al “Presidente Eterno” nordcoreano una via che attraversa il centro della capitale. Una vecchia storia di amicizia simboleggiata anche dalla statua di Samora Machel (primo presidente del Mozambico indipendente) nella Praça da Independência, realizzata dallo studio d’arte nordcoreano Mansudae che ha costruito mastodontici monumenti celebrativi in giro per l’Africa.

Il Mozambico dovrà però decidere presto se proseguire le buone relazioni con Pyongyang siglando affari vantaggiosi o rispettare le sanzioni Onu, cedendo alle pressioni che arrivano da Washington.

@MarSimoncelli 

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