La Thailandia, gli italiani e gli abusi sui minori

Pattaya (Thailandia) - Non ci sono dati ufficiali. Ma si stima che più due milioni di bambini vengano abusati sessualmente ogni anno in diverse parti del mondo. Spesso vittime del turismo sessuale. Un mercato enorme che, dopo il traffico illegale di droga e armi, è il più ricco business per le spietate organizzazioni criminali.

Photo credits: Fabio Polese

I Paesi più colpiti sono quelli asiatici, come la Thailandia, la Cambogia, il Vietnam, le Filippine e l’India. Ma non solo. Le stime che ci vengono fornite sul fenomeno in Europa sono enormi e molto preoccupanti. Un rapporto del Consiglio d’Europa fatto nel 2014 sostiene che un bambino su cinque è vittima di abusi sessuali. Questo avviene soprattutto a causa di internet e del poco controllo: le nuove tecnologie informatiche, infatti, agevolano i rapporti tra adulti – spesso nascosti da false identità - e bambini.  Solo in Italia i casi di abusi sessuali e quelli di pedofilia sono più di mille ogni anno. E Parliamo esclusivamente dei casi denunciati all'autorità giudiziaria. Ma il numero potrebbe essere molto più alto. Il Telefono Azzurro, l’associazione che da quasi trent’anni difende i diritti dei bambini e degli adolescenti, ha denunciato più volte che l’omertà che circonda la maggioranza degli abusi, spesso consumati all’interno delle stesse famiglie, è enorme.

Dall’Italia partono anche moltissime persone per i Paesi asiatici alla ricerca di rapporti sessuali con minorenni. Gli ultimi dati parlano di circa 90 mila persone ogni anno. Di questi, il 35 per cento sono pedofili abituali. Molti arrivano proprio in Thailandia, soprattutto a Pattaya e nelle provincie del Nord del Paese. «I dati ufficiali non esistono», spiega a Eastonline l’italiano Giorgio Lusuardi, che dal 1996 si occupa di abusi su minori e che, dieci anni fa ha aperto, proprio a Pattaya, Take Care Kids, una fondazione che si batte contro ogni forma di violenza sui bambini. «Il governo thailandese non ha mai avuto, o non mai voluto rendere pubblici, i dati esatti sui crimini che riguardano la pedofilia e la pedo-pornografica qui in Thailandia. Ancora oggi, che questo crimine sta diminuendo, è difficile parlarne con le autorità».

In Thailandia, infatti, negli ultimi anni, grazie alla pressione internazionale e al maggiore impegno del governo, la situazione è notevolmente migliorata. Secondo Ecpat International, un’organizzazione per la difesa dei bambini nel mondo, «il numero delle vittime thailandesi di abusi sessuali è in calo a causa di miglioramento dei servizi sociali ed educativi». La pedofilia, precisa Lusuardi, che con la sua organizzazione ha aiutato le autorità ad arrestare diversi criminali, «era molto forte nei primi anni novanta e in cima alla classifica delle persone arrestate c’erano proprio gli italiani».

Ma il problema esiste ancora. E gli italiani sono ancora protagonisti di questo orribile reato. L’ultimo episodio risale a due mesi fa. La polizia thailandese, in una operazione coordinata con l’Interpol, ha arrestato un cittadino italiano a Chiang Mai - nel nord del Paese - per aver avuto rapporti sessuali a pagamento con minori.

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