Trump sceglie una novizia per rilanciare la sua battaglia contro l'Onu

Trump sceglie come nuovo rappresentante all’Onu un’ex conduttrice della Fox News, priva di esperienza in diplomazia. Il disprezzo per il multilateralismo si conferma il filo conduttore delle sue nomine. Intanto Bruxelles vara un piano contro le fake news in vista delle europee 

Donald Trump si rivolge alla stampa prima della partenza per Kansas City, Missouri. REUTERS/Jim Young
Donald Trump si rivolge alla stampa prima della partenza per Kansas City, Missouri. REUTERS/Jim Young

Donald Trump ha scelto Heather Nauert per il ruolo di Ambasciatore degli Stati Uniti all'Onu. Mentre l'Amministrazione americana chiede agli alleati di assumersi maggiori responsabilità per la sicurezza globale, il suo Presidente decide di nominare ai vertici della diplomazia americana una “novizia della politica estera”, così come la definisce il Washington Post. Ex giornalista di Abc, Nauert ha lavorato per 10 anni a Fox, prima come corrispondente e in seguito come presentatrice di “Fox and Friends”. Nel 2017, ha lasciato l’emittente e, quando Mike Pompeo ha sostituito Rex Tillerson, è stata promossa a portavoce del Dipartimento di Stato e sottosegretario per la diplomazia e gli affari pubblici. Nei giorni scorsi, l’annuncio di Trump, dopo le rivelazioni di alcuni media americani.

La sua nomina dovrà passare adesso per la conferma del Senato, dove Trump ha la maggioranza. Il disprezzo del presidente americano per il multilateralismo sembra essere il vero filo conduttore delle sue nomine e della sua agenda politica. “Gli Stati Uniti non accettano l’ideologia del mondialismo, noi siamo per il patriottismo. Non rinunceremo mai alla nostra sovranità a favore di una burocrazia internazionale non eletta” ha dichiarato davanti ad una platea di 141 capi di Stato e di governo durante la 73esima Assemblea generale dell’Onu a settembre. “L’Onu è stata fondata sulle macerie della Seconda guerra mondiale ed è evidentemente lontana dall’essere perfetta”, ha dichiarato Angela Merkel dopo il suo discorso, “…ma distruggere l’ordine attuale che garantisce la pace può essere molto pericoloso”. Sembra esserci rimasta solo la Cancelliera tedesca a ricordarcelo.

Unione Europea - L’Europa contro le fake news

La Commissione europea ha presentato un piano d’azione contro la disinformazione in vista delle elezioni europee del 2019. Un budget da 5 milioni di euro, contro 1,9 milioni dello scorso anno, per migliorare il rilevamento delle fake news, facilitare la condivisione dei dati fra i diversi Stati e aumentare la consapevolezza dei cittadini nella scelta e diffusione delle notizie. Sotto osservazione saranno Facebook, Google, Mozilla e Twitter che, in accordo al codice di buone pratiche contro la disinformazione della Commissione europea, si impegnano a una maggiore trasparenza nelle pubblicità elettorali, nell’eliminazione di account falsi e nella collaborazione con ricercatori e fact checkers.

Una particolare attenzione dovrà essere dedicata i cosiddetti Bot, gli algoritmi di intelligenza artificiale in grado di creare e pubblicare autonomamente dei contenuti sui social network e su qualsiasi altro tipo di piattaforma e di interagire con gli utenti. L’utilizzo di reti di Bot a scopi politici dovrà essere segnalato e i profili automatizzati identificati come tali dalle piattaforme. Oltre a campagne di sensibilizzazione mirate, le istituzioni dell'Ue e gli Stati membri promuoveranno l'alfabetizzazione mediatica attraverso programmi dedicati.  “È il modo europeo per rispondere a una delle principali sfide dei nostri tempi” ha dichiarato l’Alto Commissario Federica Mogherini. “Una democrazia sana si basa su un dibattito pubblico aperto, libero ed equo. È nostro dovere proteggere questo spazio e non permettere a nessuno di diffondere disinformazione che alimenti l'odio, la divisione e la sfiducia nella democrazia”.

@GiuScognamiglio

 

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